Continua il braccio di ferro sulla “Nuova Marina”
L'imponente progetto presentato da un gruppo di imprenditori non è stato inserito nel nuovo piano dei servizi angerese
Ha fatto parlare di sé ancor prima di approdare in Consiglio comunale. Ma dell’ambizioso progetto “Nuova Marina”, presentato dalla società “Yachting Club La Rocca”, non c’è alcuna traccia nel piano dei servizi della cittadina. L’idea, proposta da un gruppo di imprenditori, prevedeva una serie di massicci interventi sul tratto di lungolago che collega Angera e Ranco: un grande porto in grado di ospitare più di trecento posti barca, un teatro, un bar, una club house e perfino una “piscina galleggiante”. Questo imponente progetto non è però riuscito a conquistare l’amministrazione angerese lasciando piuttosto delusi i suoi proponenti.
«A parte gli indubbi vantaggi che un’iniziativa del genere avrebbe potuto assicurare alla cittadina di Angera – ha commentato Paolo Cipollone, presidente della “Yachting Club” -, richiamando un turismo qualificato, da cui avrebbero potuto beneficiare gli esercizi commerciali del luogo, sarebbero potute seguire iniziative imprenditoriali di analoga importanza tese allo sviluppo turistico della città. La nostra delusione nasce dall’atteggiamento di un’Amministrazione comunale che, anzichè porsi a fianco di imprenditori pronti a investire nello sviluppo del territorio, ha sostanzialmente rifiutato di avviare un confronto aperto e costruttivo sulle due ipotesi progettuali, coinvolgendo i cittadini, preferendo nascondersi dietro i cavilli della burocrazia».
Che cosa dunque non ha convinto l’amministrazione? «Più di una ragione – ha spiegato il sindaco Vittorio Ponti – innanzi tutto la collocazione: l’area che il nostro piano dei servizi ha destinato alla realizzazione di un porto marina è diversa da quella prevista nel loro progetto. Riteniamo infatti che si debba realizzare una struttura che permetta di favorire il turismo e lo sviluppo della cittadina e che per questo motivo debba sorgere a due passi dal centro storico non fuori dal cuore della città. Il Comune inoltre, non è l’unico interlocutore interessato da questo tipo di decisione. Essa compete infatti anche alla Regione e al Consorzio del Lago Maggiore».
«L’amministrazione comunale – ha aggiunto Cipollone – non si è neppure degnata di dare comunicazioni ufficiali alla società che unitamente al progetto si era resa disponibile a finanziare una serie di iniziative volte alla qualificazione della cittadina di Angera, quali il prolungamento della passeggiata dal Chiosco La Noce fino alla zona nella quale avrebbe dovuto essere insediata la Marina, con un’innovativa rete di illuminazione pubblica e proseguimento del percorso turistico-ambientale sulla diga foranea con fiori, piante e panchine».
Ma anche su questo punto il sindaco non è concorde: «Essendo in corso una variazione al piano regolatore – ha sottolineato – non era possibile pronunciarsi preventivamente perché avremmo ingiustamente avvantaggiato dal punto di vista amministrativo queste persone. Per decidere come intervenire sull’area scelta dal Comune per collocare il nuovo porto marina, vale a dire una struttura che risponda ad una precisa serie di norme codificate dalla Regione, sarà aperto un bando pubblico che offra a tutti, non solo ad alcuni soggetti, la possibilità di partecipare».
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