I DS: “Il sindaco Cozzi si dimetta”
Preparata la mozione di sfiducia che verrà presentata nel Consiglio comunale del prossimo gennaio
Dopo le ultime vicende giudiziarie che hanno portato all’arresto del vicesindaco e assessore all’assetto del territorio Tomasello, la solidità della giunta legnanese e del sindaco che la rappresenta è stata fortemente scossa. Le vicende giudiziarie sono note: coinvolti nelle indagini anche gli architetti Di Dio, ex capo della ripartizione dell’ufficio urbanistica, l’architetto Ranzani, incaricato della redazione del Prg , e un noto imprenditore locale.
I consiglieri comunali della minoranza, sulla base della gravità della situazione, hanno quindi preso la decisione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, considerato non più legittimato a governare l’ente locale; "La città è stata sconvolta dagli ultimi eventi – ha spiegato Barbara Rosina, segretaria e consigliere DS -. Quello che è più grave è che le prime indagini fanno pensare che non si tratti di episodi isolati ma piuttosto di un diffuso sistema corruttivo, nel quale l’urbanistica legnanese è stata completamente assorbita. Il sindaco non può nascondersi e affermare che non era a conoscenza degli affari trattati da membri della sua giunta. Se così fosse, tra l’altro, ciò dimostrerebbe una grave incapacità politica e di controllo che lo delegittimerebbe dalla sua posizione".
"La responsabilità politica del Sindaco e della giunta è gravissima – ha detto il consigliere Paolo Formigoni -. Nessuna vigilanza è stata esercitata con il risultato che alcune figure, ora indagate, si sono giovate di vantaggi non dovuti e non leciti. L’amministrazione deve necessariamente prendere coscienza di questi fatti e presentare le proprie dimissioni. Se poi risulterà vero che la campagna elettorale del sindaco è stata finanziata da quell’imprenditore ora indagato, dietro promesse di particolari favori, sarà lampante come l’attuale giunta non sia più legittimata a governare". "La mozione di sfiducia che presenteremo – ha continuato Formigoni – avrà l’appoggio di tutti i consiglieri di minoranza e, speriamo, di quei membri della maggioranza che finalmente si renderanno conto della gravità della situazione e del fatto che la città ha ormai perso fiducia in chi la governa".
Sulla stessa linea si è espresso anche il consigliere Angelo Pisoni: "Il sindaco vuole far passare in secondo piano la vicenda, non rendendosi conto che ormai la sua posizione è screditata nei confronti dei cittadini. Ma, ormai, è assurdo non prendere posizione di fronte agli ultimi eventi: il clima di sfiducia è palpabile e la situazione è politicamente insostenibile. Non si tratta infatti di porre rimedio alle malefatte di una mela marcia ma piuttosto di estirpare un sistema corruttivo più ampio. Mi sembra strano che i consiglieri di An, che da sempre si considerano moralizzatori dei costumi italici, e quelli della Lega, che in passato avevano combattuto contro un certo sistema, oggi non si espongano di fronte a questa situazione. Per noi, la mozione di sfiducia è un atto dovuto per il bene di Legnano e l’unico mezzo per tagliare i ponti con questa amministrazione".
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