Nuovi alberghi nel luinese, per adesso solo chiacchere
Il Comune annuncia la vendita di un terreno a vincolo alberghiero mentre a Luino è stallo a Creva e nell'area Borri
Il Comune di Maccagno vende un terreno vincolato alla costruzione di un albergo. «L’albergo si farà, non può essere altrimenti». Il sindaco Fabio Passera ne è certo perchè il vincolo è nel piano regolatore del comune e non può essere modificato se non con una variante. Resta da stabilire quando verrà presentato il progetto definitivo da parte della società privata e l’inizio dei lavori. Nessuna convenzione tra il privato acquirente e l’amministrazione è stata stipulata dunque la destinazione alberghiera del terreno è l’unica possibile. «Non credo che la società privata che ha acquistato il terreno ben sapendo della destinazione dell’area abbia idee diverse dall’amministrazione – continua Passera – sappiamo che altrove su questa sponda non è così, ma noi non vogliamo rischiare».
In effetti di annunci spettacolari ce ne sono stati molti negli ultimi anni. A Luino, per esempio, sono due le aree destinate alla costruzione di alberghi ma la stipula di convenzioni da parte dell’amministrazione comunale ha portato a creare situazione intricate che fino ad ora non hanno prodotto nemmeno una stanza in più. L’esempio dell’albergo di Creva è lampante. A cinque anni dalla stipula della convenzione che prevedeva la costruzione di un residence, un mercato coperto e un albergo da 120 stanze solo il residence ha visto la luce mentre dell’albergo e del mercato coperto non se ne sa più niente.
L’altra area destinata alla costruzione di un albergo è l’ex-industria Borri, in via Sbarra dove anche qui sembrano esserci intoppi ma questa volta alla firma della convenzione stessa. La società che fino ad oggi si è detta pronta all’acquisto e alla firma col Comune non ha ancora firmato fermandosi ad un passo dall’acquisto. Le due aree predisposte come residenziali alberghiere non hanno ancora prodotto una stanza in più nel sistema turistico. Infine c’è Palazzo Verbania, ex-albergo Metropole, che qualcuno vorrebbe trasformare in albergo ma che il Comune di Luino, in qualità di locatore, tiene al guinzaglio nonostante lo stabile, che è di proprietà dello Stato, sia tra quelli in vendita nella prossima finanziaria. Tutto si muove ma nulla cambia e la sponda orientale del lago Maggiore non riesce a migliorare la sua accoglienza mentre altri alberghi sono in crisi e il turismo langue da, ormai, troppi anni.
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