Romanò vola a Crosio, Corradini trionfa ad Arcisate
Proseguono le sfide organizzate dal circuito varesino dell'Udace
Settimana scorsa si sono svolte altre due gare inserite nel circuito Udace della provincia di Varese. Sabato si è corso a Crosio mentre domenica gli atleti si sono sfidati sullo sterrato di Bisuschio.
La gara di Crosio della Valle, unica prova del Gran Prix che si è svolta di sabato, sarà ricordata da Edoardo Romanò, come la prima affermazione in assoluto in una gara di ciclocross. Il portacolori del G.S. Garbagnatese aveva già assaporato il gusto della vittoria in gare su strada, mai nella specialità più dura. Una vittoria dedicata allo zio Lino Romanò, che lo accompagna da quando fece le prime pedalate sul triciclo.
La manifestazione di Crosio, inserita anche nei festeggiamenti per l’open day del Salumificio Colombo, ha visto come starter d’eccezione, l’ex campione italiano di ciclocross degli anni cinquanta Francesco Prina, particolarmente emozionato.
Tornando alla gara, Romanò è transitato in testa al primo passaggio, con una decina di secondi su Antonello Toniolo, margine non variato per alcuni giri. Poi il varesino ha ceduto lievemente e per Romanò, la soddisfazione di godere appieno della gioia della prima vittoria sullo sterrato.
La Garbagnatese ha raccolto il massimo possibile grazie anche ad Alessio Marchesa Rossi, unico debuttante in gara, e a Carmine Catizzone, che dopo l’uno-due sofferto ad opera di Marco Ciccardi, riconquista la scena relegando il diretto rivale alla piazza d’onore, davanti a Danilo Magosso in costante crescita.
Una ventina i veterani, con i primi cinque dell’ordine d’arrivo che hanno viaggiato raggruppati per tre quarti di gara con Roberto Slanzi tra i più attivi. Quando però Angelo Tosi ha deciso d’innestare il turbo, agli altri sono rimasti i piazzamenti. Piazza d’onore a Slanzi. Avanza Silvano Migliorin, terzo, davanti all’eterno rivale Giandomenico Pietta, Carlo Brusa nel forcing finale perde leggermente contatto dai battistrada giungendo quinto.
Nella gara femminile Laura Caldiroli e Barbara Fanchini sono rimaste saldamente ai vertici con Clara Perletti e Patrizia Poletti subito dietro.
Stenta a ritrovare la condizione il tricolore Giancarlo Santandrea, giunto dietro Vincenzo Vezzoli.
Si porta a quota sette lo junior Edmil Albertone, il novarese sulla cresta dell’onda dai mesi estivi che domina la gara dei cad-jun precedendo Davide Belletti (primo cadetto) e Domenico di Mare che supera il quotato Graziano Bonalda.
Arcisate si conferma invece terreno di caccia per Francesco Corradini, il corridore bresciano che proprio in Valceresio lo scorso anno conquistò la prima affermazione che si è ripetuto domenica nella gara organizzata dal G.S. Veloforma. La gara, valevole come memorial Giovanni e Lilli Previtali, è stata diretta con sapiente regia da Giuseppe e Mirko Pinton.
La prima partenza, quella con i veterani al via, primi a prendere il via con la coppia Mauro Tursi e Angelo Tosi. Quest’ultimo ben presto allunga mentre alle spalle si danno battaglia i vari Brusa, Slanzi e Migliorin.
Tra i "senior" corsa solitaria per Emilio Caroni, il milanese che vorrà ripetersi nel prossimo campionato italiano di Capolago. Alle sue spalle Massimiliano Marraffa che contiene il ritorno di Monetta. Più indietro Edoardo Romanò, appagato della vittoria del giorno prima.
Finalmente si rivede al vertice il cadetto Davide Belletti: il lariano ha sgretolato i compagni d’avventura ed il solo Corradini ha tenuto il ritmo, accontentandosi della vittoria tra gli junior.
Alle spalle di Corradini, viaggia solitario Edmil Albertone, mentre al terzo posto si piazza Domenico Di Mare, un novizio che supera il quotato Mirko Pinton.
Assente il mattatore stagionale dei primavera, il figlio d’arte Simone Roverselli non si fa sfuggire l’occasione d’iscrivere il suo nome nell’albo del Trofeo "Ghidoni", superando seppur di poco Andrea Costi e Fabrizio Buttò.
Incontenibile Vincenzo Vezzoli, il varesino palesa una condizione invidiabile, riallungando la distanza che lo separava dal tricolore Giancarlo Santandrea. Le posizioni che non cambiano sono quelle delle donne con Laura Caldiroli che continua a prevalere su Barbara Fanchini la quale regola con Bruna Cancelli e Clara Perletti.
Ritorna corposo il gruppo dei debuttanti con il solito Marco Liso che per metà gara tiene Alessio Marchesa Rossi nel mirino, poi il divario aumenta sensibilmente.
Senza storia le vittorie di Carmine Catizzone e Claudio Guarneri, la lotta che appassiona è alle loro spalle, con i primi sei dell’ordine d’arrivo tra i gentlemen in un fazzoletto. Alle spalle di Guarneri, la coppia della Clamas con Isidoro Beggiora davanti ad Angelo Pagani, a pochi secondi Fausto Bellotti e Domenico Feltrin.
La gara di Bisuschio, era valida anche come quinta ed ultima prova del "Trofeo scavi Borsello" e il campo ha sancito i vincitori finali della speciale challange che andrà a premiare i vincitori, nello stesso giorno in cui saranno effettuate le premiazioni finali del "Trofeo Ghidoni", nel cine-teatro di Orago.
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