Buoni pasto, vittoria dei ristoratori
Un decreto ha fissato nuovi limiti per le aste che assegnano le convenzioni, e fissa i limiti massimi di tempo per le fatture. Ferrarese: «Così vincono anche i consumatori»
Su proposta del Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola, oggi il presidente del Consiglio ha firmato il decreto che regola l’attività di emissione dei buoni pasto, le procedure di aggiudicazione del servizio sostitutivo di mensa, i rapporti tra le società di emissione e gli esercizi convenzionati.
Oltre a definire con esattezza tutti gli elementi del mercato, il provvedimento fissa i requisiti delle società di emissione, degli esercizi che forniscono il servizio sostitutivo di mensa e le caratteristiche dei buoni pasto, ponendo fine ad un braccio di ferro tra esercenti e società erogatrici, culminato alcuni mesi fa in un vero e proprio "sciopero dei buoni pasto" di cui era capofila Mac Donald’s.
Il provvedimento determina infatti i criteri per l’aggiudicazione delle gare, stabilendo che in esse non si sceglierà semplicemente la società che propone lo sconto più forte, ma anche quella che applica agli esercenti le commissioni più leggere: il punteggio massimo sarà assegnato infatti all’offerta con il prezzo più basso e con il rimborso del buono pasto più elevato all’esercizio convenzionato, e all’assegnazione contribuirà anche la capacità di attivare il maggiore numero di convenzioni con gli esercizi. Una decisione che mitiga la posizione di assoluta forza che queste società avevano nei confronti soprattutto degli esercenti più piccoli, che dipendevano dall’accettazione dei buoni pasto e che vedevano nelle commissioni sempre più risicate una vera e propria minaccia all’andamento del locale.
Tra le decisioni previste nel decreto c’è per loro anche un’altra buona notizia: è stato infatti fissato in 45 giorni dalla data di ricevimento della fattura il termine massimo di pagamento dei buoni pasto alle società di emissione, che fino ad ora invece avevano emesso fatture a ben più lunga durata raccogliendo pesanti, quanto inefficaci dal punto di vista pratico, critiche.
«Questo provvedimento rappresenta un grande passo avanti nella nostra lotta – ha commenatato Giordano Ferrarese, presidente dei Ristoratori di Uniascom – innanzitutto perchè regola per la prima volta seriamente il mercato dei buoni pasto. E se la pratica rispetterà ciò che viene anticipato del decreto, il vantaggio si estenderà a tutti: non solo agli esercenti, ma soprattutto ai consumatori»
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
Francesco Enrico Speroni su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.