L’inquinamento da polveri sottili colpisce anche la Svizzera

In Canton Ticino i livelli maggiori di PM10 sono stati registrati a Chiasso e nel Mendrisiotto

L’inquinamento da polveri sottili colpisce anche la Svizzera, da sempre sinonimo di aria pura nell’immaginario collettivo. L’assenza di precipitazioni e di vento ha fatto si che in diverse località del Canton Ticino siano stati superati i parametri-limite stabiliti dall’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico.

In generale, la situazione in Ticino è stata comunque meno problematica rispetto al resto della Svizzera, dove l’anticiclone instauratosi nei giorni scorsi provoca un ristagno accentuato delle masse d’aria, nebbie in pianura e un continuo superamento dei valori limite per le polveri fini (PM10). In Ticino, il Mendrisiotto e la regione di Chiasso presentano concentrazioni decisamente più elevate rispetto al resto del Cantone.
Anche a seguito della perdurante situazione critica, il consigliere federale Moritz Leuenberger, responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, ha presentato lunedì scorso un piano d’azione contro le polveri fini, articolato su provvedimenti che verranno attuati al più presto e su misure che verranno presentate al Consiglio federale. 

I provvedimenti previsti spaziano dalla riduzione della fuliggine da diesel emessa dal traffico alla diminuzione delle polveri fini e della fuliggine emesse dalla combustione del legno, dalla riduzione delle polveri nell’industria e artigianato all’impegno a livello internazionale da parte della Svizzera per il potenziamento delle misure contro le polveri fini.

Le concentrazioni di PM10 sono state superiori al limite per la media giornaliera (50 µg/m3), raggiungendo la punta massima a Chiasso il 17 gennaio, con 182 µg/m3. Nelle altre regioni del Ticino i limiti sono stati superati nelle pianure particolarmente esposte alle inversioni termiche, in particolare nei Piani del Vedeggio e di Magadino i valori massimi raggiunti sono di 115 µg /m3. Per contro, a Lugano la qualità dell’aria è stata relativamente migliore e i valori limite sono stati rispettati durante le due settimane, con valori compresi tra i 30-50 µg/m3; ieri sono stati toccate però concentrazioni di 96 µg/m3. Al nord delle Alpi, negli ultimi giorni si è assistito a un incremento notevole delle concentrazioni di PM10, tanto che durante diverse giornate su tutto l’altipiano, sia negli agglomerati ia in campagna, si sono toccate concentrazioni di 100-120 µg/m3; solo le nevicate dell’altro ieri hanno permesso un generale abbassamento delle PM10 al nord delle Alpi.

 

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Pubblicato il 18 Gennaio 2006
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