Palazzo Borghi, partita la lunga marcia verso le elezioni
Cautela è la parola d'ordine in tutti gli schieramenti: tra smentite, voci di corridoio e ipotesi si delineano i programmi
Entro fine mese ci sarà l’ufficializzazione del candidato del centrosinistra per Palazzo Borghi. I partiti dell’Unione si stanno confrontando in una lunga serie di riunioni e incontri incrociati per definire, prima del nome che sembra essere scontato, un programma condiviso e unitario. Sono quattro i tavoli aperti da tempo sui temi del lavoro, delle problematiche sociali, dell’urbanistica e dell’ambiente, dai quali uscirà la bozza definitiva da presentare ai cittadini, per convincerli a far cambiare rotta alla Città dei Due Galli. Il nome che rimbalza con maggiore insistenza è quello del candidato proposto dai Ds, Pierluigi Galli, sul quale sembrano convergere i favori di tutti i partiti della coalizione.
Galli non esce ancora allo scoperto, si nasconde dietro il paravento della «strada lunga e del programma da definire», un po’ per scaramanzia, un po’ per non urtare le sensibilità di chi si vedrebbe scavalcato nelle competenze da un’uscita allo scoperto anticipata. I dubbi comunque sono pochi. È vero che per avere l’ufficialità bisogna attendere ancora qualche settimana, ma il nome di Galli è quello più gettonato. Idee e progetti il (per ora) papabile candidato del centrosinistra gallaratese ne ha parecchi, a cominciare «dalla situazione di degrado urbano delle periferie, che si può osservare con una semplice passeggiata sui marciapiedi».
Il sindaco in carica Nicola Mucci dovrebbe essere confermato come candidato della Casa delle Libertà, con la sola incognita della Lega Nord, ancora indecisa se appoggiare o meno il candidato azzurro. Il confronto sarà serrato nelle prossime settimane: sul piatto varie questioni, dalla moschea all’identità locale, dal commercio all’affare Maino. La Lega non si sbilancia per il momento, ma il segretario cittadino del Carroccio Matteo Ciampoli preferisce parlare di programmi prima di aprire la discussione sui nomi. Per il resto, ci riproverà con buona certezza Angelo Luini, già sindaco del Carroccio e in corsa nel 2001 con Ape (Autonomisti per l’Europa), probabilmente insieme a Claudio Bartoli e la sua ViviGallarate: tra smentite e voci, a breve uscirà il nome di un candidato sindaco. Unitario in caso di accordo programmatico, disgiunto se questo non sarà trovato. Probabile la presenza tra i candidati di Andrea Buffoni, già sindaco di Gallarate dal 1975 al 1983 per il Partito Socialista e in corsa nell’ultima tornata elettorale con la lista civica omonima. In più sono attese sorprese dell’ultima ora, gli accordi sono sempre in bilico e nomi nuovi potrebbero spuntare in ogni momento. Tutto è ancora aperto, ma la campagna elettorale è cominciata a pieno ritmo.
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