Scatta l’ora X, regolare la consegna dei kit
Nonostante le lunghe file non si è registrato alcun problema di ordine pubblico. Gli immigrati attendono ora di sapere chi verrà regolarizzato
È arrivata l’ora X e gli immigrati in coda per la regolarizzazione si sono comportati come meglio non potevano. Nessun problema di ordine pubblico nel capoluogo, nonostante le lunge file e l’altrettanto lunga e sfibrante attesa in tutti gli uffici postali di Varese.
A Gallarate allo scoccare delle 14.30 sono entrati i primi nove della lunga fila che da ieri notte attendeva fuori dall’ufficio postale di via Vespucci. La corsa contro il tempo si è dunque conclusa: il primo ad entrare è stato un ragazzo cinese, che ha presentato i documenti per tre persone. La prima ad espletare la pratica, alle 14.33, è stata un’altra cinese (foto), seguita da un imprenditore edile italiano che ha regolarizzato un ragazzo
albanese che lavora in un suo cantiere. Nessun problema di ordine pubblico, tutto si è svolto nel massimo rispetto delle posizioni guadagnate con la fila notturna, sotto gli occhi della Polizia Locale e di Stato. A coordinare gli accessi all’interno dell’ufficio postale il direttore e alcune dipendenti, mentre anche gli impiegati erano in fibrillazione in attesa dell’ora X. Tutto è andato liscio, a parte qualche piccolo disguido ad un terminale che ha rallentato di non molto l’espletamento della pratica di una cittadina rumena. Nel giro di un’ora tutta la fila si è esaurita, ad un ritmo di circa 10 persone ogni 5 minuti.
Anche a Busto Arsizio tutto regolare. Erano in 35 all’ufficio postale di via Ferrer a Sacconago, tutti con numerino distribuito in proprio. Il primo che è uscito dopo aver consegnato il modulo si chiama Marlon, è un giovane peruviano in Italia da due anni. Lavora in un’azienda che si occupa di pubblicità. Qualche piccola tensione in via Alfieri, subito dopo l’apertura delle Poste, con la Polizia che è dovuta intervenire per sedare gli animi di alcuni che volevano superare la coda, in particolare una donna peruviana che protestava per l’ordine di entrata.
Ordine e tranquillità anche nella maggior parte degli uffici postali della provincia, dove le pratiche di regolarizzazione si sono svolte nel rispetto dei ruoli e delle posizioni.
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