Arrestato uno degli aggressori dell’Inter

In manette tifoso 28enne residente in provincia di Bergamo. indagini su altri quattro giovani

È stato arrestato uno dei sedicenti tifosi che domenica notte hanno aggredito i giocatori dell’Inter a Malpensa; lo ha comunicato il questore di Varese Giovanni Selmin (al centro nella foto in basso) in una conferenza stampa svoltasi questa mattina, martedì 11 aprile. 


In manette è finito Gianfranco Carraro, operaio di 28 anni, nativo di Sarnico ma residente a Villongo in provincia di Bergamo. L’arresto è stato compiuto in stretta collaborazione con la polizia di frontiera di Malpensa (era infatti presente anche il responsabile, Enzo Ricciardi). Il tifoso fermato, appartenente al gruppo “Brianza alcolica”, si era  recato all’aeroporto con altri simpatizzanti (appartenenti a diverse sigle della curva nerazzurra) per contestare i giocatori dell’Inter che, nonostante rientrassero vincitori dalla partita con l’Ascoli, erano stati appena eliminati dalla Champions League. Una strategia messa a punto giovedì scorso in un bar nei pressi di San Siro, abituale ritrovo dei rappresentanti degli ultras interisti. La contestazione, che inizialmente doveva essere circoscritta ad una reazione verbale, è poi degenerata nel parcheggio, dove tra l’altro è stato colpito alla nuca il centrocampista Cristiano Zanetti. A scatenare la gazzarra sarebbe stata la reazione da parte di alcuni giocatori, che avrebbero risposto a parole agli insulti. Zanetti inoltre è finito nel mirino dei tifosi per il suo futuro passaggio alla Juventus.


In seguito ai tafferugli uno degli ultras era stato fermato e portato all’interno dello scalo per essere identificato. Durante la procedura però il giovane era stato "liberato" dall’azione di alcuni compagni di tifo che avevano aggredito i due poliziotti i quali stavano prendendone le generalità. Nella colluttazione un agente era riuscito a strappare il giubbotto (con all’interno il cellulare) del Carraro, che è così stato identificato e arrestato entro le 36 ore seguenti all’accaduto. Nella sua abitazione è stato quindi rinvenuto materiale "da curva": sciarpe, fanzine, foto e via dicendo, mostrate (foto in alto) in Questura nel corso della conferenza stampa. Nel frattempo proseguono le indagini per individuare altri autori materiali dell’aggressione: nelle ore scorse sono stati interrogati quattro giovani la cui posizione è al vaglio di magistrato e forze dell’ordine.

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Pubblicato il 11 Aprile 2006
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