L’Italia che vorrebbero gli imprenditori? è in West Virginia
Il governatore dello stato americano ha incontrato gli imprenditori alle ville Ponti, in un incontro organizzato da Api e Cdo
E’ davvero originale il messaggio che è passato nell’incontro tra il governatore dello stato americano del West Virginia, John Manchin III , e gli imprenditori varesini: sintetizzandolo al massimo è «se volete un governo che vi stia davvero a fianco, mettete una sede produttiva in West Virginia».
Che una tale lezione di attenzione al cittadino-imprenditore fosse data all’assistenzialista Italia dal cuore della culla del liberalismo economico, è quasi uno schiaffo. Eppure è proprio questo l’incentivo che lo stato americano propone agli imprenditori varesini dal palco a lui offerto dall’Api e dalla Cdo prealpi alle ville Ponti: più ancora che qualche agevolazione nelle tasse, che là pesano quasi come le nostre, e anche più del costo del lavoro, che invece pare essere addirittura del 30% in meno di qui.
«Spesso il governo rappresenta un ostacolo per le imprese, noi invece siamo di un avviso diverso – Spiega Manchin – noi vogliamo supportare concretamente le aziende che vogliono venire ad operare qui, valutando con loro la bontà dell’affare, mettendoli in contatto con i potenziali partner, e aiutandoli a rendere concreta il più presto possibile una sede operativa qui».
Che queste non siano solo chiacchiere da politico scaltro ma fatti veri lo testimonia Pasquale Catalfamo ("uno dei nostri nuovi acquisti", come ha precisato il governatore) proprietario della Catalfer, che da poco ha aperto una sede in West Virginia.
«La cosa che mi ha colpito di più – ha confessato Catalfamo – è che ero realmente seguito passo passo dall’ufficio dello sviluppo dello stato nella formazione della nuova impresa, che mi consigliava come farla al più presto e più economicamente. Supporti che da noi francamente non trovo e non ricordo di avere avuto».
L’Italia come gli imprenditori la vorrebbero è dunque in West Virginia? «Sì, ma stiamo attenti che qui si parla di internazionalizzazione delle imprese, non di delocalizzazione. Si parla di andare a realizzare in loco prodotti per il mercato americano, per espandere perciò il proprio mercato, non per produrre a minor prezzo quello che poi viene venduto in Italia – precisa Franco Colombo presidente di Api Varese – E di questo modello abbiamo intenzione di parlare anche agli amministratori locali, per far vedere loro come si muovono i loro colleghi dello Stato americano e stimolare una nuova idea di partnership».
Un richiamo a cui hanno risposto prevalentemente i rappresentanti della regione Lombardia, che erano presenti con il sottosegretario alla presidenza della regione Raffaele Cattaneo, con il presidente del consiglio regionale Attilio Fontana e la dirgienza della sede varesina e anche rappresentanti della provincia di Varese, in particolare con Graziella Giacon.Magari con un po’ di invidia per la possibilità di programmazione autonoma che il West Virginia ha nei confronti della Federazione: «certo, ci piacerebbe il loro federalismo – ha ammesso Cattaneo – con un sistema simile si farebbe molto di più per le imprese».
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