25 aprile: cancellate le scritte, resta la polemica

Venegono Attiva si dissocia, Venegono Democratica accusa l'Amministrazione comunale di sottovalutare la situazione, il sindaco invita a non creare tensioni

Le scritte ingiuriose sono già state cancellate, ma la polemica resta e coinvolge oltre al gruppo di destra Venegono Attiva e a quello di centro-sinistra Venegono Democratica, anche l’Amministrazione comunale.

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Scritte nazifasciste contro il 25 aprile Venegono Inferiore 3 di 3

Non poteva non avere strascichi l’iniziativa di alcuni sconosciuti che nella notte tra sabato e domenica hanno imbrattato i muri del parcheggio della stazione con grandi scritte contro il XXV Aprile (definito "ipocrisia di Stato") e contro i partigiani, accompagnate dalle immancabili svastiche. Un gesto esecrabile ma, nella sua stupidità, talmente banale che avrebbe potuto passare sotto silenzio. Ma non a  Venegono, dove sono ancora fresche le polemiche prese di posizione tra i due schieramenti, Venegono Attiva e Venegono Democratica, seguite, proprio pochi giorni fa, alla decisione dell’associazione di destra di commemorare per il secondo anno consecutivo, nella giornata del 28 aprile, anniversario della morte di Benito Mussolini, lo stesso Duce e tutti i caduti della Repubblica sociale italiana deponendo una corona di alloro al Parco delle rimembranze.

Una commemorazione che, come lo scorso anno, ha innescato un dibattito a distanza (e per niente sereno) tra i due schieramenti. Poi le scritte, da cui, però, Venegono Attiva si dissocia totalmente: "Vorrei esprimere il mio totale disprezzo verso la mano infame che ha realizzato le scritte sui muri del parcheggio della stazione con il chiaro intento di far ricadere la colpa di tale reato (perchè di reato si tratta) sull’associazione Venegono Attiva – scrive il presidente Riccardo Pellegrini – Non che io non sia contrario a 25 aprile e partigiani, ma per esternare i nostri pensieri l’associazione che rappresento ha sempre utilizzato (e continuerà a farlo) mezzi legali come il sito, la stampa o la protesta diretta mettendoci la faccia e non nascondendosi dietro una bomboletta spray. Da sempre lottiamo contro il degrado in cui versa Venegono e mai penseremmo di rovinare i muri del paese aggiungendo degrado a degrado".

"Le scritte apparse sui muri della stazione di Venegono Superiore sono una farneticante offesa alla coscienza civile e al sentire comune dei democratici – ribatte Mario Agostinelli per venegono Democratica-   Sono accompagnate da svastiche e simboli nazifascisti che non sono purtroppo una novità per il nostro paese. Da tempo e con una colpevole sottovalutazione di chi ha incarichi istituzionali, si susseguono manifestazioni, azioni, prese di posizione pubbliche sotto la sigla di Venegonoattiva, che sono in chiaro contrasto con i principi di convivenza e col patto costituzionale in cui l’Italia e gli Italiani si riconoscono. Non sappiamo chi sia l’autore delle scritte, ma esse si inseriscono in un contesto in cui messaggi contro il 25 Aprile e la Resistenza sono acriticamente accettati".

"Noi di Venegono Democratica – prosegue Agostinelli – abbiamo più volte investito il Consiglio comunale di una preoccupazione che non può essere ritenuta di parte ed abbiamo invece ricevuto risposte dal Sindaco e dalla maggioranza assolutamente inadeguate. Anzi, ragioni a noi incomprensibili, se non per conquistare dubbie condiscendenze da una destra dichiaratamente antidemocratica, hanno fatto sì che sia stata proprio l’Amministrazione in carica a tollerare anche nelle manifestazioni popolari e pubbliche una presenza inquietante, sottolineata da simboli e rivalutazioni di un passato nefasto. Ora, l’apparizione delle scritte alla stazione fa pensare che a Venegono Superiore l’estremismo di destra  pensi come ad una zona franca, dove la Democrazia, la Repubblica, i Partigiani, la Costituzione possano essere insultati e ingiuriati".

"Per quanto riguarda l’Amministrazione, l’unica cerimonia ufficiale ed istituzionale è quella del 25 aprilereplica il sindaco di Venegono Superiore Mariolina Ciantia – Per quanto riguarda me, credo di avere l’antifascismo nel Dna, lo testimonia la mia storia e la storia della mia famiglia. Invito però tutti, e in particolare Venegono Democratica, a non cogliere ogni occasione per far riemergere polemiche e per creare tensioni e conflitti che non servono a nessuno. Se qualcuno va contro la legge si interviene, è sempre stato fatto, non ho paura e sarò sempre rigorosa".

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Pubblicato il 02 Maggio 2006
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