Fiorisce Calendimaggio: benvenuta primavera
Domenica 7 maggio nella Casa dei nonni sarà rievocata l'antica tradizione contadina
Un’antica e suggestiva festa di origini celtiche, celebrata ai primi di maggio per festeggiare in allegria l’arrivo della bella stagione: ancora non molti anni fa Calendimaggio era una tradizione sentita nei nostri paesi, che per l’occasione si vestivano di rami di betulla e robinia (tipici della festa) e risuonavano di canti e di balli di festa. Cortei di giovani giravano cantando per le vie del paese, soffermandosi spesso sotto le case dove era appena nato un bambino o abitavano due novelli sposi, per far partecipe tutto il paese della gioia della famiglia; non mancava la ‘questua’, con cui si chiedevano piccoli doni in cambio della propria visita.
In origine diffuso su tutta l’Europa, oggi in Italia sono famosi le celebrazioni del Calendimaggio di Assisi e Firenze, ma purtroppo si tratta di una festa che, come molte, si sta lentamente perdendo: per questo la Casa dei Nonni di Rancio Valcuvia, la neonata associazione culturale che si impegna per la riscoperta e la valorizzazione delle tradizioni contadine del territorio, ha deciso di rievocare il Calendimaggio in una serata dedicata a grandi e piccini, in programma domenica 7 maggio 2006 dalle 20.30 presso la Casa dei nonni di via Mazzini 9. Letture, poesie e ricordi di un’identità contadina: la serata trascorrerà tra momenti seri e scherzosi, con l’augurio di riunire intorno a sé tutta la comunità, come ai vecchi tempi.
Ma come è nata la Casa dei nonni di Rancio? L’associazione, che sta definendo il proprio statuto, ha come obiettivi la ricerca e la conservazione delle tradizioni e della storia locale, lo scambio con le nuove generazioni e con altre culture, la creazione di laboratori creativi, la rievocazione di eventi significativi per la vita del territorio; oltre al Calendimaggio, la Casa ha in previsione un vero e proprio ‘calendario storico’, con la celebrazione di Pasqua, Natale, La notte dei farucc, Muschitt e una rievocazione delle Cinque Giornate del san Martino, a luglio, durante la quale sarà anche presentato un libro della ricercatrice Francesca Boldrini, con in più la testimonianza di un partigiano che ha vissuto quello che può essere definito uno dei primi episodi della resistenza partigiana.
E’ Franca Peregalli, tra i primi a credere nella Casa dei nonni, a ricordare la sua prima apertura, il 26 settembre 2005, con l’iniziativa ‘Da dove veniamo, dove siamo e dove andiamo?’: «Scopo della giornata era far riscoprire l’attività contadina dei nostri paesi fino agli anni ’50, fondata sul mais, sul ‘vin caìn’ e sulla bachicoltura. Abbiamo inscenato nella Casa le attività contadine,dal raccolto alla vendemmia, ed è stata esposta una mostra fotografica di cento anni della vita di Rancio».
La Casa dei nonni, in realtà, è la casa di tutti quelli che vogliono guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici: un messaggio importante, soprattutto per i giovani.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Fabio Rocchi su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.