I ragazzi del Cairoli alla scoperta dell’Europa

Il liceo Cairoli di Varese in gita a Bruxelles nei palazzi della politica. Racconto in prima persona di un'esperienza particolare

Riceviamo e pubblichiamo

L’avventura comincia quasi per caso quando ad ottobre,a Torino, durante il primo corso interistituzionale tra Scuola, Esercito Italiano e Comunità Europea, il Dirigente del Liceo Classico  prof. Tallone e il suo vice incontrano il direttore. del Centro Europeo Risorse Umane dr. Valtorta.

Si discute di educazione europea, di stage formativi e prende corpo l’idea di un soggiorno studi in Belgio che permetta ad alcuni alunni di conoscere da vicino le Istituzioni Europee.

Il progetto prende forma e la classe 3H inizia una preparazione specifica per essere pronta all’appuntamento fissato per aprile. Aiutati dai docenti gli alunni studiano con passione i temi della sicurezza europea, dell’ambiente, delle politiche giovanili concordati preventivamente con Bruxelles.

Finalmente si parte : dal 26 al 30 aprile, accompagnati dal vicepreside prof, Ballarini Giovanni e dalla prof.ssa di lettere Francesca Franz i giovani della 3 H varcano la soglia dei palazzi europei fino ad allora visti solo in televisione o nelle foto dei libri di storia.

La prima mattina si svolge alla Commissione e alla DG ambiente. Funzionari ed esperti dialogano con i ragazzi del “Cairoli”e presentano dati sull’inquinamento del mare, sull’aria delle nostre città, e offrono spunti interessanti sulla legislazione europea in materia di rifiuti urbani. Si proiettano filmati che riguardano anche la nostra pianura padana. Si parla in francese, inglese ed  italiano: qui il multilinguismo è di casa.

Durante il pranzo  un’alunna mostra tutto il suo stupore: “dal mio paesino non avrei mai pensato che i problemi fossero così complessi.”

Vivace è l’incontro pomeridiano con gli Studenti della Scuola Europea di Bruxelles, un gemellaggio quasi obbligato per varesini che ospitano nella loro città una delle prime scuole Europee. Due sistemi scolastici a confronto ma le ansie  e le speranze degli studenti sono le stesse.

Il 28 è il giorno per eccellenza: si entra al Parlamento Europeo. I prof. guardano sorridendo e compiaciuti questa scolaresca intimidita con i maschi in giacca e cravatta come il giorno degli esami. L?incontro scorre veloce: si ricostruisce la nascita storica dell’Europa, si discute di allargamento dell’Ue, della questione turca, dell’Euro. Si visita la grande sala del Parlamento, si pranza nella stessa mensa degli europarlamentari. Infine la foto-ricordo alle “bandiere”. Vista da qui l’Europa sembra davvero meno lontana.

Manca solo l’ultima istituzione, quella che è stata in forse fino all’ultimo: anche stavolta il dr.Valtorta  del CERU ottiene dopo lunghe trattative l’OK.

Si passano rigorosissimi controlli, si depositano fotocamere e cellulari: finalmente siamo dentro e l’emozione non è poca. Il Titolo della lezione è “La nato nel XXI°”.Si tratta di sicurezza, di scenari di guerra e di pace,di prospettive geopolitiche con un esperto del nostro corpo diplomatico..

Quando si esce un solo rammarico :qui niente foto.

Qualcuno commenta soddisfatto:”prof. più lezioni qui che a scuola”. Alla sera si cerca il meritato riposo nei locali della Grande Place:e l’allegria dei giovani prorompe e i problemi,alcuni anche drammatici,appena discussi, sembrano svanire, Ancora il tempo per una gita culturale-artistica a Bruges in giro per stradine senza tempo alla ricerca del mitico cioccolato e l’aereo riparte per l’Italia portando giovani che hanno fatto un’esperienza unica, che hanno vissuto dall’interno un pezzo di storia contemporanea.

Un viaggio studio da riproporre hanno già detto il vicepreside e la professoressa al Dirigente e pare che i contatti con il CERU del dr.Valtorta siano già ripresi con i ringraziamenti.

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Pubblicato il 08 Maggio 2006
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