Moschea, giallo sulla sospensiva del Tar
Secondo l'avvocato della comunità islamica il tribunale amministrativo avrebbe accolto la richiesta degli islamici. Mucci: "Non ci risulta alcuna sentenza"
Giallo moschea a Gallarate. Due posizioni diametralmente opposte sul piano legale si contrappongono in queste ore: da una parte l’avvocato della comunità islamica Bruna Tatiana Ruperto, dall’altra i legali dell’amministrazione comunale.
Secondo l’avvocato dei musulmani il Tar avrebbe accolto la richiesta di sospensiva depositata nelle ultime settimane: «Il Tar della Lombardia ha accolto il nostro ricorso contro la chiusura del capannone di via Varese a Cajello – spiega la Ruperto -. Abbiamo vinto la sospensiva cautelare, il Tar ha accertato profili di illegittimità tali per cui ha dato il via libera alla sospensiva del decreto di chiusura. Gli effetti concreti si determineranno solo quando potremo leggere le carte: il Tar potrebbe aver deciso la sospensiva ponendo alcune limitazioni, è un caso particolare».
Dall’altra parte l’amministrazione comunale. Il primo cittadino Nicola Mucci, impegnato negli ultimi scampoli di campagna elettorale, cade dalle nuvole: «Non so nulla – spiega il sindaco -. Ho controllato con i miei legali e non ci risulta che il Tar abbia emesso alcuna sentenza. Non so dove l’avvocato degli islamici abbia appreso la notizia, ma a quanto mi risulta non c’è nulla di vero».
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