Piero Colombo torna in pista con tre sfide
L'ex sindaco, primo cittadino tra il 1990 e il 1995, in lizza con la lista “Progetti e soluzioni”-Lega Nord
Dopo otto anni di assenza dalle scene della politica amministrativa di Oggiona con Santo Stefano, Piero Colombo si ripresenta, e ha tutte le intenzioni di tornare sulla poltrona di primo cittadino. Ingegnere informatico, nato a Gallarate nel 1952, vedovo, padre di Gaia, giovane sciatrice alle prese con la convalescenza post operatoria dopo essere stata messa sotto i ferri per sostituire il legamento crociato del ginocchio destro, Colombo prova a tornare sulla poltrona che lo ha già ospitato dal 1990 al 1995. Per 14 anni sulla scena politica, ha ricoperto le cariche di consigliere comunale e assessore con liste civiche di stampo democristiano. Quest’anno ci riprova con “Progetti e soluzioni”, un misto di indipendenti e iscritti alla Lega Nord, tra cui tanti ex assessori e consiglieri che hanno seguito l’ex sindaco Stefania Maffioli fino alla fine precoce del suo mandato.
Colombo, da cosa nasce la voglia di ricominciare dopo anni di assenza dalle scene?
È una triplice sfida: con me stesso, con mia figlia e con il gruppo che mi ha indicato come leader. In questi anni sono state fatte tante cose che non mi sono piaciute: io ho lavorato in amministrazione per tanti anni, vedere tanto del lavoro fatto che va a rotoli mi ha spinto a tornare in corsa. Il gruppo è solido, forte. Le differenze tra noi ci sono, ma sono una risorsa. Il collante è la voglia di amministrare bene, far tornare Oggiona con Santo Stefano un Comune all’avanguardia, com’era dieci anni fa.
A Oggiona con Santo Stefano è caduta la giunta nello scorso novembre: cosa non ha funzionato?
L’ex sindaco ha governato con un atteggiamento accentratore che non ha favorito i rapporti all’interno della maggioranza. Per dieci anni il Comune ha fatto passi indietro rispetto alle amministrazioni vicine, l’iter del Prg non è stato ancora approvato dopo anni di gestazione, l’acquedotto è in stato pietoso, si sono perse aziende e non si è favorito il commercio. L’ex sindaco è caduto per incapacità di capire il proprio ruolo: non ha saputo gestire il gruppo, che inevitabilmente si è sfaldato.
Quali sono le vostre priorità?
Innanzitutto i lavori pubblici, per i quali bisogna prendere provvedimenti subito. Come detto l’acquedotto è un colabrodo, le scuole hanno bisogno di interventi radicali, a Oggiona in particolare. Anche per viabilità e sicurezza, come per le piazze cittadine, sono da prendere provvedimenti al più presto. Dovremo poi rilanciare l’economia, sfruttando il 5 per mille dell’Irpef, pensando magari di abbattere l’Ici sulla prima casa. C’è poi il Prg da approvare finalmente e, per chiudere, ultimo ma non ultimo, tutelare i più anziani, con soluzioni del Comune per i più deboli.
Come è composta la lista?
Ci sono persone capaci, tutti di Oggiona con Santo Stefano tranne Claudio Ticchio, ex candidato sindaco con la Lega Nord. I componenti della lista sono metà di Oggiona e metà di Santo Stefano. L’età media è bassa, 35/40 anni. Gli assessori sono già stati identificati, ma li comunicherò solo dopo l’eventuale vittoria. Voglio dare una svolta al Comune, possiamo farlo con un gruppo omogeneo, forte, pronto a governare senza compromessi, il contrario di quanto fatto dalle altre liste.
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