Una giunta Univa nel ricordo di Castellini. E nel segno della Liuc
Tra gli argomenti sul tavolo, anche le appena trascorse elezioni politiche
Si è riunita, presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC, la Giunta dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che ha voluto in tal modo manifestare la propria vicinanza all’Ateneo, voluto e realizzato dall’imprenditoria locale, a distanza di quindici anni dalla sua istituzione.
Dopo aver commemorato Paolo Castellini, Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Unione Industriali, tragicamente scomparso con la consorte in un incidente stradale, il Presidente della stessa Unione, Alberto Ribolla, si è rallegrato con il Presidente della LIUC Paolo Lamberti per l’attribuzione del Premio Provincia Varese 2006 come riconoscimento per l’impegno nei campi, oltre che dell’impresa, anche dell’associazionismo e della cultura, con riferimento proprio alla presidenza dell’Università di Castellanza.
Paolo Lamberti, insieme al Rettore Gianfranco Rebora e all’Amministratore Delegato dell’Università Antonio Colombo, ha ricordato le caratteristiche salienti del progetto scientifico e didattico che ha ispirato la fondazione della LIUC e i risultati ottenuti nei primi quindici anni di attività, in particolare il positivo riscontro ottenuto dal mondo del lavoro per quanto riguarda il livello di preparazione degli ormai quattromila e oltre laureati usciti dalle aule di Castellanza.
E, insieme alla soddisfazione per i risultati raggiunti, anche la preoccupazione per il ritorno di un atteggiamento centralista e dirigista nelle politiche riguardanti l’istruzione universitaria che, in controtendenza rispetto alle aperture del passato, rischia di frenare la spinta all’innovazione che è tipica, almeno nel nostro Paese, delle libere Università.
La Giunta dell’Unione Industriali ha inoltre, come di consueto, fatto anche il punto sull’andamento dell’economia produttiva, dalla quale giungono finalmente, dopo un prolungato periodo di stagnazione, dei segnali confortanti. Si tratta, peraltro, di segnali non omogenei e talvolta addirittura contraddittori. “Del resto – ha osservato il Presidente Ribolla – è da un certo tempo che i tradizionali parametri di analisi economica non sembrano più adattarsi ai tempi. Una volta, si poteva dire che un tale settore stava registrando una buona performance e un altro settore un’altra di segno contrario. Oggi affermazioni del genere sarebbero fuori luogo perché si riscontrano andamenti molto diversi, da impresa a impresa, all’interno del medesimo settore. Anche se in maniera non uniforme, una certa ripresa sembra comunque profilarsi. E’ una ripresa che sta interessando, come detto, più che i settori le singole imprese, quelle che per tempo hanno maggiormente innovato e si sono proiettate ai mercati emergenti”.
“Sarebbe in ogni caso fuori luogo – ha aggiunto – un eccesso di ottimismo. I fondamentali dell’economia italiana restano largamente compromessi: il debito pubblico cresce anziché diminuire; la competitività è alquanto erosa; la dipendenza dall’estero per l’energia rischia, nei prossimi anni, di provocare serie difficoltà al nostro sistema produttivo non solo più per motivi di prezzo, ma anche di disponibilità. E il rapporto di cambio euro/dollaro sta tornando ad essere squilibrato compromettendo ancor più la nostra capacità di esportare”.
E sul voto del 9 e 10 aprile? Il Presidente degli industriali varesini guarda avanti. “Nelle prossime settimane – ha detto – si dovrà far fronte ad alcuni importanti appuntamenti, nazionali e internazionali: l’elezione del Capo dello Stato, l’adozione del Dpef richiestaci dall’Unione Europea, la Finanziaria 2007. Già la prima legge di bilancio sarà il primo banco di prova per capire gli orientamenti del nuovo Governo su temi fondamentali come la spesa pubblica e l’indebitamento, il welfare, gli investimenti nei lavori pubblici: in altri termini, la suddivisione della spesa tra partite correnti e investimenti. Decisioni dunque strategiche per il modello di sviluppo del Paese nei prossimi anni”.
“Ciò che dovrebbe essere scongiurato – ha proseguito Alberto Ribolla – è il rischio che dopo l’interminabile campagna elettorale che ha preceduto le elezioni politiche, ci sia un’appendice in vista delle prossime elezioni amministrative parziali”. Insomma, le polemiche vanno lasciate alle spalle e si deve pensare a risolvere i problemi del Paese. E, non ultimi, quelli del territorio, per i quali l’Unione Industriali chiede un impegno bipartisan, per dare finalmente alla provincia di Varese una risposta adeguata alle proprie legittime aspettative: modernizzare la dotazione infrastrutturale, rendere nuovamente attrattivo il territorio, guardare al futuro con una visione ed una progettualità di ampio respiro.
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