Varese ritrova l’orgoglio e la voglia di lottare ma non la vittoria. Nel finale, alcune clamorose palle perse e qualche decisione arbitrale quanto meno dubbia condannano la Whirlpool. La Virtus vince 86-79 e la squadra di Magnano è ufficialmente fuori dai playoff.
Alla Whirlpool non sono bastati uno dei migliori Garnett di questa stagione e la bella prova di Allegretti. Troppo molle in difesa, troppo poco continua in attacco per sperare di sbancare il PalaMalaguti. Per non parlare della cronica sofferenza a rimbalzo. Insomma, nella partita che sancisce definitivamente il finale di stagione anticipato sono emersi tutti i pregi e tutti i difetti che hanno caratterizzato la squadra nel corso dell’anno.
Varese parte molle in difesa, ma la Virtus spesso pasticcia e non riesce ad approfittarne. Di Bella non è lucido in regia ed i suoi errori permettono alla Whirlpool di sfruttare il contropiede. Varese riesce così a tenere a bada l’avversario, riuscendo anche a mettere la testa avanti in un paio di occasioni. In finale di tempo Vukcevic ed un ispirato Lang scavano però un piccolo parziale a favore dei padroni di casa, che chiudono il primo quarto in vantaggio 21-16.
Gli ospiti però non ci stanno e, serrate le maglie in difesa, tornano sotto con un parziale di 5-0 che porta il punteggio sul 23 pari. La Whirlpool, tuttavia, non riesce a dare continuità al suo gioco, vive di fiammate. Magnano mette Bolzonella in regia, ma il play della Valceresio non riesce a scuotere una squadra che appare ingessata. Troppo lenta e prevedibile la manovra biancorossa, per impensierire la Virtus. Bologna comincia invece ad ingranare, sistemando gli automatismi offensivi. Veal, Milic e soprattutto Drejer firmano un parziale di 15-3 che scava un solco tra le due squadre prima del riposo. La prima frazione si chiude così sul 39-30 per i padroni di casa.
In apertura di ripresa Bologna prova subito a scappare definitivamente, trovando il massimo vantaggio con una tripla di Vukcevic: 51-39. A tenere aggrappata Varese è soprattutto Rolando Howell, che in difesa non è impeccabile ma sul fronte offensivo riesce ad essere efficace. L’americano commette però il suo quarto fallo già nel terzo quarto e, poco dopo, Magnano è costretto a fare i conti anche con un infortunio che toglie momentaneamente dalla partita Hafnar. Con l’uscita dal campo dello sloveno Varese sbanda ancora ed è sempre una tripla di Vukcevic a siglare il nuovo massimo vantaggio Virtus: 58-45 al 27’. Magnano riprova quindi con Bolzonella in regia, una mossa che questa volta dà i suoi frutti. Varese continua a soffrire in difesa, ma in attacco il gioco si fa più brillante e due triple in fila di Allegretti e Farabello riportano sotto gli ospiti. Il rientro è favorito anche dagli errori dalla lunetta della Virtus, davvero troppi, mentre sono proprio due tiri liberi di Allegretti a tempo praticamente scaduto a siglare il 62-57 con cui si chiude la terza frazione.
Nei dieci minuti finali la Virtus si affida all’asso danese Drejer ed al bravo Vukcevic, che si caricano la squadra sulle spalle rispettivamente nella prima e nella seconda metà del tempo. La Whirlpool risponde sull’asse tutto bosino Bolzonella-Allegretti, ben supportato da un più che positivo Garnett. Magnano, però, non crede fino in fondo nei prodotti del vivaio e rimette in campo l’indecifrabile Collins, che alterna buone iniziativa in attacco con clamorose amnesie difensive. Più si avvicina la sirena conclusiva più le azioni diventano sporche, da entrambe le parti. In questa fase la gara è caratterizzata da molti errori, anche arbitrali. I due minuti finali si aprono con una tripla di Fernandez che porta Varese a -3, ma la Virtus aggiusta la mira dalla lunetta e riesce a respingere gli assalti biancorossi. Un facile appoggio da sotto sbagliato proprio da Fernandez chiude di fatto la partita, con Bologna che alla fine allunga fino a +7: 86-79.
Vidivici Bologna – Whirlpool Varese 86-79 (21-16; 39-30; 62-57)
IL TABELLINO DELLA GARA
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