La questione moschea sbarca in Parlamento
La sentarice dell’Unione Verdi-Comunisti Italiani Maria Agostina Pellegatta ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Giuliano Amato
La questione moschea travalica i confini gallaratesi e sbarca a Montecitorio. L’iniziativa è stata presa dalla senatrice dell’Unione Verdi- Comunisti Italiani Maria Agostina Pellegatta, cassanese che dunque conosce bene la questione islamica nella vicina Gallarate. La senatrice, eletta nella circoscrizione Lombardia nelle ultime elezioni politiche di aprile, ha infatti presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al ministro dell’Interno Giuliano Amato lo scorso 10 luglio: nel testo è riassunta la vicenda della comunità islamica: dall’affitto dello stabile di via Peschiera fino allo sgombero eseguito l’11 luglio 2005 dal Comune di Gallarate (contro l’ordinanza è ancora pendente al Tar un ricorso avanzato dal Centro islamico in data 5 settembre 2005), per arrivare alle richieste avanzate dalla comunità musulmana per avere un luogo di culto e alle indicazioni ricevute dall’allora assessore alla Pubblica Istruzione Ivan Vecchio che portarono all’acquisto del capannone in via Varese 84B il 10 giugno 2006. E ancora la battaglia legale tra ordinanze di chiusura, ricorsi e controricorsi, sentenze del Tar lette in maniera contrapposta dalle due parti. La senatrice Pellegatta ricorda che dal 5 luglio 2005 gli islamici pregano in strada a Cedrate davanti all’ex centro culturale islamico, con centinaia di persone che partecipano alla preghiera.
Nel testo inviato al ministro si legge inoltre che la società civile gallaratese ha preso posizione con una lettera aperta inviata al sindaco Nicola Mucci scritta da venti associazioni gallaratesi che operano nel volontariato sociale e culturale lo scorso 6 luglio 2006 ed è ricordata la lettera dell’Arcidiocesi di Milano inviata alla Comunità Islamica di Gallarate il 21 marzo 2006 per favorire il dialogo tra le confessioni religiose, nella quale oltre ad esprimere solidarietà, si manifesta la disponibilità della Chiesa cattolica a verificare insieme le vie per un dialogo costruttivo: «Questo auspicabile dialogo è posto a repentaglio se le istituzioni democratiche preposte non affermano, per tutti e nella reciprocità, il principio e il diritto della libertà religiosa – spiega la senatrice Pellegatta -. Per questi motivi chiedo se il Ministro dell’Interno non ritenga opportuno e urgente intervenire con atti volti alla soluzione del contenzioso aperto tra il Centro culturale Islamico e il Comune di Gallarate che si protrae dal 2003, sostenendo tutte le azioni utili ad affermare i principi della Costituzione e, anche attraverso un’azione convergente delle Istituzioni, una pratica amministrativa caratterizzata dalla correttezza e dall’imparzialità».
«Un passo importante – commenta il legale della comunità islamica Bruna Tatiana Ruperto -, io avevo sentito il Ministero per fare in modo che si interessasse della questione moschea. Ora speriamo che con questo strumento il Governo possa intervenire sulle amministrazioni locali per trovare una soluzione, perché la querelle tocca anche il piano politico, oltre che quello giudiziario». Nel frattempo il ricorso al Tar per motivi aggiunti è stato depositato all’avvocato dei musulmani: «Abbiamo vinto sul piano legale – spiega la Ruperto -, ma il sindaco ha interpretato in maniera capziosa la sentenza del Tar: il nuovo ricorso vuole fare in modo che l’amministrazione comunale ottemperi alla sentenza del Tar, eliminando i vincoli assurdi e che negano diritti sacrosanti come quello di culto. Mi auguro anche che la Prefettura, fondamentale arbitro nella diatriba, intervenga finalmente concretamente: se stanno lavorando ad una soluzione, noi non ne abbiamo notizia e non mi pare una buona cosa».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.