Maastricht dei Comuni e patto di stabilità regionale
Le proposte di Anci Lombardia per la razionalizzazione della spesa pubblica
Il debito pubblico? Quello prodotto dai comuni è di 87 miliardi di euro. Una cifra di rilievo, ma che non rappresenta neppure il 6% del totale.
Questi significativi dati sono emersi nel corso del convegno dal titolo “Per un rinnovato patto di stabilità: la Maastricht dei Comuni, il Federalismo fiscale e il Pil dei Comuni” svoltosi al Centro Congressi delle Stelline di Milano, convegno nel corso del quale Anci Lombardia ha lanciato al Governo e al Parlamento un’idea di patto di stabilità, che non sia limitato ai singoli comuni, ma che funzioni in un’ottica di più ampio respiro, cioè su base regionale e che consenta una adeguata compensazione tra Comuni, Province e Regione. Un’altra proposta è quella di riuscire per la prima volta a calcolare il Prodotto interno lordo (Pil)comune per comune, per avere davvero la reale consapevolezza dell’esistente sul territorio, in termini di economia e sviluppo sociale.
«Serve chiarezza finanziaria – afferma il presidente di Anci Lombardia Lorenzo Guerini – per prendere poi impegni con i cittadini. L’idea di cui ci facciamo portatori è quella di uscire dall’esercizio delle lamentele per definire in maniera corretta il ruolo e le problematiche dei comuni. La Lombardia vuole proporre una svolta virtuosa su almeno tre linee guida. Anzitutto la “Maastricht dei comuni”: c’è un’esigenza indifferibile di ripensare al patto di stabilità. Un patto sino ad ora applicato in maniera altalenante, con misure sempre diverse e sempre più opprimenti. Servono invece linee guida condivise, pensando al patto non solo come stabilità, ma anche come sviluppo. Dunque serve anche una “Lisbona dei comuni”, per dare ritmo e direzione alla ripresa e alla crescita economica passando attraverso regole certe. La seconda linea guida è quella relativa al federalismo fiscale: bisogna dare attuazione all’articolo 119 della Costituzione. Esiste in Lombardia un tavolo di concertazione regionale, si deve ora passare alla fase attuativa di un ripensamento complessivo della politica finanziaria, che deve essere coerente con il cambiamento in atto per dare nuovo slancio al territorio. Per quanto riguarda il prodotto interno lordo dei comuni invece, serve l’elaborazione di un progetto statistico per la fiscalità locale (che consenta l’analisi delle performance economiche su livello microterritoriale; E’ questo un approccio che si ricollega al ruolo attivo che i Comuni possono e vogliono avere».
Movendo da questi presupposti nascono dunque le due proposte di Anci Lombardia. La prima è quella di promuovere, in sintonia con la Regione, la sperimentazione lombarda su base regionale di un patto di stabilità non limitato ai singoli comuni, ma che consenta in un’ottica di macro area una adeguata compensazione, secondo il principio del saldo territoriale. L’altra è quella del metodo di rilevazione statistica del Pil dei comuni, un progetto che Anci Lombardia può sviluppare in sintonia e collaborazione con la Sezione regionale della Corte dei Conti.
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