“Varese non fa schifo, studiate la storia!”
Le risposte dei lettori alla lettera di Roberto Sasso del Movimento studentesco padano
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Le dico solo una cosa Signor Sasso.
Si vergoni di essere italiano! e si vergogni anche di parlare…con le parole che ha scritto ha offeso tutti gli italiani che tifano una squadra… Se lei tifa i politici di certo sono affari suoi e per quanto riguarda la storia si ricordi quando noi italiani emigravamo all’estero…come ci trattavano? Provi a ricordarselo… Invece noi cosa facciamo? Li facciamo entrare tutti..tanto c’è posto qui per prostituzione criminalità ecc.ec.. invece di parlare della partita..mettiamo sul tavolo questi problemi!! Sono un attimo piu seri di quello che scrive lei!!! Lettera firmata
Egregio Direttore,
sono davvero stupita… una vittoria ha fatto venire fuori l’odio razziale (perché è di questo che si tratta) tra “PADANI” e “ITALIANI”! Ma stiamo veramente scherzando? Sapete perché il tricolore viene esposto solo ogni due anni? Perché solitamente la classe politica non ci da molti spunti per tirare fuori l’orgoglio nazionale!!!!! Stanno seduti su un poltrona a litigare su quanto è grande il buco del debito pubblico, dimenticandosi che a fine mese si portano a casa un stipendio che un lavoratore si porta casa in un anno… Dovremmo esporre il tricolore per questo? Dovremmo sventolare il tricolore quando c’è gente che organizza cortei al grido di “10, 100, 1000 Nassirya”? No!!!! Pensavo che ora come ora l’unica cosa che univa l’Italia era il calcio.. ma mi sbagliavo!!!! Io ero in centro venerdì sera e vi assicuro che è stato bello vedere la confusione e la gioia!!!! Tutti si lamentano delle sporcizie… 1° se educaste meglio i vostri figli probabilmente questi cercherebbero un cestino per i rifiuti per buttare le bottiglie 2° vi assicuro che le bottiglie e cartacce che c’erano in giro venerdì sera erano uguali a quelle che ci sono in giro ogni week end… Quindi smettetela di fare i bigotti… Noi giovani siamo costretti a farci km per trovare un po’ di vita… Varese potrebbe essere una città a misura di giovani e invece appena la gioventù viene fuori voi perbenisti la criticate e la censurate!!! Amo Varese, sono fiera di viverci e di esserci nata.. ma mi dispiace sentire questo odio, questa ipocrisia… Non penso che in tutte le altre città Italiane sia sorto un dibattito sui caroselli di macchine!!!! L’Inno, il Tricolore, la gente unita che si diverte e fa casino in una notte d’estate mondiale è un modo bello e pulito per credere che c’è ancora speranza per NOI GIOVANI di costruire un mondo diverso da questo che ci state lasciando!!! Ros…
VARESINA, ITALIANA E PER QUESTO ORGOGLIOSA!!!! Vorrei dire la mia su quello che riguarda i festeggiamenti della partita di venerdì sera… Va bene, ci sono stati incivili a tutto andare quella sera perchè purtroppo si sa che nelle feste succedono di queste cose… sia che siano feste religiose o altro tipo di feste. Volevo solamente dire che, invece di pensare di aver sporcato la città per la quale esiste un servizio di operatori ecologici che dovrebbero svolgere questo lavoro, perchè non pensiamo a migliorare Varese e sopratutto la sua viabilità? Mi sembra assurdo pensare a 4 carte gettate in terra e non pensare che un lavoratore x andare al lavoro a Varese da un paese lontano 15km ci mette un’ora! È assurdo non pensare allo stato pessimo delle strade! Ci sono buche ovunque.strade tutte dissestate pietrisco libero sulla strada che diventano proiettili una volta che ci passa sopra una macchina e si trasformano in schegge sui vetri di poveri automobilisti che prendono magari 1000 euro al mese e devono affrontare una spesa in piu.. Pensiamo a queste cose piuttosto che pensare al casino successo venerdì! le strade sono in una condizione peggiore rispetto a quest’inverno! Riflettiamo su questo.. Distinti Saluti. Lettera firmata
Egregio Direttore,
leggo con interesse e curiosità le molteplici risposte e prese di posizione nei confronti dell’articolo di Roberto Sasso. Leggo con interesse e una sorta di incredulità tutte quelle risposte in merito al sangue versato per il "nazional tricolore". Si sta però parlando di un tricolore sventolato per la vittoria di una partita di calcio e non per motivi legati alla sua storia……. STORIA che non so quanti dei "tifosi in allegra festa" conoscono. Con altrettanta "non conoscenza della storia" si parla del SOLE DELLE ALPI come di un simbolo iventato da poco per fini politici legati ad un movimento politico del territorio…. non è così! Tutti coloro che si sono arrogati il diritto di pontificare sulla storia, le sue bandiere di italianità, ed i suoi simboli (a volte mi sembra che l’unico simbolo conosciuto sia il pallone) vadano a cercarsi il significato e la storia di un simbolo tanto antico (ben più della bandiera italiana) quanto denso di significato, come il SOLE DELLE ALPI, dietro il quale non solo i popoli padani si riconoscono! Al signore che poi mette in relazione il sole delle alpi con simboli "ariani"… per usare le sue parole… consiglio di informarsi! Circa poi il diritto di far festa calpestando e inzozzando un aiuola che per molti ha un significato, oltre che essere "verde pubblico del Comune", è solo segno di una grande inciviltà. Credo che l’italiano, orgoglioso di essere tale spacialmente (o solo?) in occasione delle partite di calcio, potrebbe evitare di rendere così palese tanta inciviltà! Festaggiate pure la vittoria dell’italia se ce la farà con la Germania, ma senza farvi ricordare il giorno dopo come un esercito di trogloditi ed incivili! Alessandra
Egregio direttore,
Leggo con favore il fervore politico che, dopo la lettera di Sasso, si è scatenato sulle pagine del Vostro giornale. a accanito lettore, varesino e amante del mio bel Paese credo che, facendo un discreto sforzo di distinzione tra insulti e recciate gratuite, si possa giungere ad una conclusione che potrebbe mettere "tutti d’accordo"…forse.
Le espongo la mia idea che spero qualcuno seduto sui banchi del Consiglio Comunale, se non addirittura l’amministrazione comunale con il suo più alto rappresentante, voglia fare propria. Visro che anche l’amico Sasso sostiene, come Clerici e la sinistra, che ci si ricordi del tricolore troppo poco spesso…visto che, apparentemente, questa bandiera rimane, fortunatamente, un simbolo sotto il quale riconsocerci TUTTI dal primo all’ultimo varesino…visto che, al di la delle polemiche sul sole delle alpi, il SIMBOLO per eccellenza rimane quello per tutti noi (che piaccia o meno naturalmente…).. ebbenne..visto tutto questo…perchè l’amministraizone comunale di Varese non regala un tricolore per famiglia? perchè non fornire a tutti i varesini che lo vogliano (magari con banchetti in centro…) un tricolore da esporre nelle proprie case NON solo per la partita di calcio, ma per ricordare che possiamo essere orgogliosi di essere italiani? Una bandiera che addobbi varese in tutte le sue strade, rendendo così secondarie le polemiche per un sole padano in una sola aiutola….magari circondata da 80 tricolori…. perchè non farlo? Spero che questa mia modestissima opinione possa trovare il favore di tutti (o quasi) e prendere forma nei prossimi giorni. Io inizio da subito.
La ringrazio per l’ospitalità. Alessandro Malnati – VARESINO
Egregio direttore,
volevo tentare di dare una spiegazione allo sfogo di Roberto Sasso, altrimenti inspiegabile; probabilmente egli è arrabbiato con la cittadinanza perchè alle amministrative non ha raccolto nemmeno il consenso sei suoi familiari…e viste le sue idee mi compiaccio e mi unisco a tutti i varesini tifosi dell’ Italia, aspirante campione del mondo.
Roberto Carnelli
Caro direttore, le scrivo a proposito delle polemiche sulla questione festeggiamenti e danneggiamenti dell’aiuola. Andrea
Egregio direttore, sinceramente non credevo che una lettera, forse un pò accesa, avrebbe provocato tuuto questo putiferio, questo non fa altro che confermare che in Italia puoi toccare tutto ma non il pallone!
Comunque trovo esagerato strumentalizzare certe parole, dato che il sottoscritto si è permesso di offendere persone che hanno danneggiato e sporcato volontariamente Varese e NON I TIFOSI EUFORICI E CONTENTI PER LA VITTORIA DI VENERDì, che, se amanti della propria città, dovrebbero condannare senza se e senza ma certi comportamenti!!! I festeggiamenti possono starci e fidatevi che io non mi sento nè bigotto (le partite le guardo anche io) nè credo che a Varese non debbano esserci serate goliardiche, anzi…. ma NON SI DEVE CADERE NELL’ INCIVILTà!!! Ripeto che chi si sente offeso è perchè ha la coda di paglia quindi taccia!!! Gli altri la smettano di sentirsi tirati in causa!!! Sottolineo che per esprimere un mio giudizio non devo andare nè in Germania nè tantomeno in Svizzera, vedi la questione dell’ inno, non ho offeso nessuno, ho semplicemente detto che a me non piace. Sulla bandiera preciso che non ho detto nulla di specifico e
non l’ho offesa, ho semplicemente detto che VIENE TIRATA FUORI DALL’ARMADIO E SVENTOLATA SOLO OGNI DUE ANNI PER EUROPEI E MONDIALI DI CALCIO, se per voi questo è patriottismo… contenti voi….. Stesso discorso per il tifo di Martedì: se l’ Italia vince e si festeggia in modo euforico ma civile pùò anche andar bene, ma se quando vince la Nazionale bisogna vedere personaggi che tentano di ribaltare camioncini della nettezza urbana e vetri di bottiglie da tutte le parti, speriamo che perda: mali estremi, estremi rimedi. Roberto Sasso
Churchill amava dire che gli italiani vanno allo stadio come se fosse una guerra e vanno in guerra come se andassero allo stadio; sinceramente sono sconcertato da quanta gente si accalchi ad alimentare la polemica, un evento veramente incredibile, con pochi precedenti! La vera vergogna è questa, il fatto che un gran numero di persone si muova SOLO e SOLAMENTE per difendere la nazionale e l’orgoglio tricolore ma… esclusivamente durante i mondiali. Per tutti gli altri problemi, beh, non vale la pena protestare.
Ah, italiani! Toccatemi tutto, ma non la nazionale… Marco Bordonaro Caro Direttore,
inizio a prendere abitudine a scriverVi, sono spaventato, spaventato di sentire una mentalità così chiusa in un modo così aperto.
La partita scorsa, si era criticata la nazionale, e la nazione, ora i tifosi, la bandiera e l’inno; la prossima volta cosa si critica?
Se mi metto a fare un commento politico, passo per il cattivo comunista mangia bambini, solo perché non la penso come loro, ma è vergognoso che esista un movimento che governava e governa ancora alcune realtà (Regioni, Province e Città) italiane, con l’obiettivo il disfacimento dell’Italia. Mi misi a ridere quando più di un mese fa, dei giovani padani andarono a manifestare a gaggiolo, slogheggiando la loro volontà di diventare come la svizzera, si erano dimenticati che varese è in mano loro da 15 anni.
Tornando al semplice civile, è bello vedere che il mondiale e vedere una nazionale che non solo tiene uniti gli italiani, ma soprattutto gli italiani nel mondo… vi dimenticate quanti sono gli emigrati italiani nel mondo, molti trattati male come la lega tratta male gli stessi italiani del sud (traduco : Terroni), basta sentire i commenti degli italiani a Germania, ed il perché, loro più di noi sperano che l’Italia vinca la prossima partita.
Ieri sera ero a Verbania, dopo la vittoria si è verificato la stessa cosa di Varese, loro però non hanno il sole delle alpi, e a parte qualche disagio, nessuno ha rotto, l’Italia ha vinto e noi siamo ITALIANI, si sig.Sasso e onor. Speroni, noi siamo quegli ITALIANI ignoranti e cafoni, coglioni, indegni e cacasotto… e tutti i vostri apprezzamenti.
Giovanvincenzo Di Muro
Rappresentante degli Studenti al Senato Accademico Gentile redazione,
sto leggendo divertito il dibattito sui festeggiamenti itaglioti. Concordo sull’inciviltà di chi passa a trombe spianate alle due di notte per festeggiare un bel nulla (si chiamano CRETINI) ma devo obiettare sul tabellino di marcia del sig. Pozzi. Nulla da dire sul km del viaggio che descrive per andare in un paese migliore e più pulito, ma i tempi proprio no! 7 minuti per arrivare a Gaggiolo sono fattibili solo in caso di strade sgombre da cretini che agitano il fardello tricolore. Con quella gente lì, e la loro guida agghiacciante i minuti sono almeno 47!. Meglio in bici!
Salutissimi Thomas
Questa bandiera nata, meno di dieci anni fà, venne scelta come vessillo di una nazione esistente (per ora)solamente sulla carta. Per molti questa bandiera è un simbolo di libertà per altri invece riporta alla mente vecchi fanatismi del passato. Qualunque sia il sentimento per questa bandiera non si può non notare la sua presenza specialmente in alcune regioni Italiane del nord. Il disegno, di colore rosso in precedenti bandiere, ha assunto questa colorazione verde dopo la
riscoperta ed esaltazione di antichissime origini celtiche.(??) p.s. Questo non vi ricorda la ricerca di antiche origini Ariane fatte da qualcuno nel secolo scorso e legate a quel vessillo con la croce uncinata? Antonio Grimaldi
Signor Sasso, visto che martedi alla Germania gliele suoneremo si prepari a difendere il suo sole delle alpi dalle orde barbare Longobarde che invaderanno la sua beneamata aiula, potrebbe trovare dei volontari fra il suo movimento studentesco, i quali hanno sicuramente meglio da fare che non stare a guardare 11 miliardari che corrono dietro al pallone .
Chieda un sostegno anche al suo amico Speroni, il quale recentemente ha espresso lusinghe simili alle sue rispetto ai nostri fratelli lombardi e quindi sarà lieto di accompagnarla. Se poi invece malauguratamente dovessero vincere gli Ariani Germanici allora avrà tutta la piazza per sè, e potrà sfogare liberamente tutta la sua gioia di "Ariano Padano", ammesso che non passi una pattuglia dei carabinieri e la porti in questura per accertamenti. Si goda lo spettacolo e buon divertimento amico ariano padano celtico longobardo e schiavo di Roma. Carlo Io non mi vergogno di essere del nord. Non mi vergogno di essere Italiano. Non mi vergogno di essere lombardo. Non mi vergogno di essere varesotto. Mi piace il Lago Maggiore, mi piacciono le nostre valli. Mi piace la polenta coi bruscitt ed il nostro dialetto, lo parlo e ne vado fiero, anzi, se mi gira lo urlo anche.
Mi piace il calcio, ormai tradizione del nostro paese e il tifo divertente, non estremo (perche è spunto di disinteresse dal calcio ke è pur sempre un gioco). Così come il Basket.
Non mi vergogno perché amo la mia terra. La amerò sempre. Come un napoletano ama Napoli, come un trentino ama Trento, come un romano ama Roma.
E’ paradossale, ma, senza dubbio noi varesotti, siamo stati i nord-italiani più ospitali e tolleranti nei confronti di chi, da sud, si trasferiva durante il boom qui. E’ giusto che sia stato così, anche per questo sono orgoglioso di essere varesotto. Qui il meridionale ha messo su famiglia, ha lavorato. Certo Più di quegli avvocatoni , ingegneri gestionali, managers (non generalizzo, anche lì c’è qualcuno che lavora) milionari con mercedes, BMW che Si sono laureati alla LIUC e che continuano a dire che al nord si lavora e si produce e che i meridionali non fanno niente. All’industria servono anche le vostre braccia, non le vostre chiacchiere perchè siete voi il costo maggiore incidente sulla nostra manodopera.
Mi vergogno solo di aver pensato ke votando certa gente la nostra zona sarebbe potuta uscire dal torpore che la avvolge ormai da anni.
Invece, proprio certa gente ci sta allontanando sempre di più dal resto d’Italia. Così come a Cazzago Brabbia, magicamente allontanano le piste ciclabili circumlacuali avvicinandole alla Palude Brabbia, perché si potrebbe disturbare la privacy di qualcuno che abita vicino al Lago.
E’ ora di finirla. Insulti agli italiani, ai Lombardi, capito, AGLI ITALIANI!!!! 57.000.000 DI PERSONE CHE PAGANO LE TASSE PER FARVI MANGIARE!!!!!! Una cosa l’avete fatta bene. Avete fatto capire a questo popolo di ignoranti, sporchi, incivili, terroni (come voi stessi dite) che forse spostando la fiscalità da Roma a Milano, sareste riusciti a mangiare moooooolto di più.
Non sapete più a chi/cosa attaccarvi. LA LEGA STA OFFENDENDO IL NORD, OFFENDE VARESE, LA TRAFIGGE CON PAROLE E GESTI DI IGNORANZA DRITTA AL CUORE!!!!
Povera Varese.
Offendete la nostra cultura, l’avete offesa, ci avete fatti passare per intolleranti, NOI SIAMO VARESOTTI QUINDI TOLLERANTI NEL SANGUE. NOI LO SIAMO DA SEMPRE.
L’ Italia festeggia per una partita di pallone vinta. Mah, del resto siamo passati solo in semi-finale. Non si può. Si rovinano i soli delle alpi. L’ Italia deve solo piangere, quello sì che si può fare.
I nostri caduti in Iraq, i bambini rapiti, gli scandali, i processi, le chiakkiere di Prodi, Da Lema, Bertinotti, Fini, Berlusconi, Forza nuova, I leninisti, Santoro, Emilio Fede, Luttazzi, Costanzo, Taormina, la Franzoni , la benzina, l’elettricità, l’eolico, il nucleare, la T.A .V., Il P.I.L., il dannato Euro, Grande fratello, L’isola, La fattoria, le moschee.
Cose serie, cose non serie, una cosa è certa: gli italiani non fanno mai finta di niente, capitooooooooo? è inutile che continuate a menarla voi perbenisti bigotti dell’ultima ora con questa storia. E’ vergognoso rovinare un sole delle Alpi? Non lo sarebbe se chi si nasconde dietro a quel simbolo la smettesse di desiderare la trasformazione in svizzero o tedesco.Militanti che vorrebbero la riapertura dei campi di sterminio, dei gulag, e ce ne sono. Ricordatevi che siete varesotti, varesini, lombardi, ITALIANI. Anche quando gioca la nazionale di calcio. L’unica aiuola che ci tiene uniti è verde-bianca e rossa.
BAAAAAAAAASSSSTTTTTTTAAAAAAAA!
Da Nord a Sud, da Varese a Lampedusa, un urlo arriva fino alla Germania: FORZA TONI CONTINUA COSI’!
ONORE A CHI LOTTA PER LA PROPRIA TERRA- (Banda Bassotti) Nel 2006 la propria terra non la si difende con soldi, simboli. Ideologie o armi. Non Vi resta ke aggiornarvi.
Christian Vanetti
Gentile direttore,
vorrei spendere solo due parole in risposta alla lettera del giovane padano. Meglio centinaia di persone in festa in piazza per la vittoria della nazionale di calcio che involontariamente rovinano un’aiuola rispetto a personaggi che disinfettano i vagoni dei treni occupati da extracomunitari o insultano gli italiani perchè hanno detto no al referendum (e potrei andare avanti con gli esempi). Un’aiuola si ripristina con poche centinaia di euro, una persona ferita nella propria dignità di essere umano porterà sempre con sè quella ferita. E c’è qualcuno che parla di inciviltà! Per chiudere, inviterei certi personaggi a sciacquarsi la bocca prima di parlare a sproposito circa il nostro tricolore e il nostro inno nazionale. Saluti. M.C. Caro Direttore,
non immaginavo che la lettera di Roberto Sasso potesse scatenare una polemica così accesa. Il mio amico padano ha sicuramente usato toni un po’ troppo aspri, e io stesso l’ho criticato per come aveva espresso la sua opinione. Tuttavia sarebbe bello se, almeno questa volta, si desse il giusto peso alla questione, evitando di sparare a zero su una persona che, tolti alcuni riferimenti un tantino pesanti, non ha detto nulla di assurdo.
Pur non condividendo i suoi giudizi su Tricolore e Inno d’Italia, concordo con Sasso quando critica i Varesini che si ricordano di sventolare la nostra Bandiera solo quando gioca la Nazionale, come se l’essere Italiani si riducesse a questo. Evidentemente è vero, l’Identità Italiana è in crisi: è necessario tornare a studiare la Storia (tutta, non solo quella del Novecento, nè solo quella cara a certi insegnanti allineati fino alla morte alla cultura dominante…), perchè non ci si può sentire orgogliosi di essere Italiani solo quando undici strapagati campioni corrono dietro ad una
palla. Per quanto concerne, poi, la libertà di non gradire l’Inno di Mameli, beh, qualcuno potrà stupirsi, ma secondo me è assolutamente legittimo: come non era punibile urlare "uccidere un fascista non è reato", non vedo perchè si debba permettere a giudici del calibro (…) di Papalia di infliggere pene sproporzionate per i cosiddetti "reati d’opinione" (curioso il fatto che, in una "democrazia" come l’Italia, dove il diritto di pensiero e parola è tutelato dalla santissima e purissima Costituzione, solo alcune idee possano
essere liberamente espresse…). Torno a ripetere che, seppure io non abbia resistito dal rispondere a Sasso, sono convinto che ben altre siano le priorità.
L’Italia e l’Europa stanno morendo, invase da milioni di immigrati, minacciate dalla cultura del "meticciato" e del "melting pot" -vere rovine della nostra Civiltà millenaria – e totalmente allineate alla modello unipolare americano. Con gli amici della Lega Nord combatterò, al di là delle piccole divergenze sui soli delle alpi, una battaglia ben più importante per salvare Varese e restituirla ai Varesini. Perchè questo è quello che conta.
E comunque, Forza Azzurri! Stefano Clerici – Consigliere Comunale AN – Varese
Egregio direttore l’altra sera non ero in giro a festeggiare la
vittoria dell’Italia, ho letto adesso i commenti di tutti i puritani o finti tali che insultano tutta la gente che era a festeggiare (perche’ no poi) la vittoria della nostra nazionale.Sono d’accordo quando si parla di incivilta’ e’ vero purtroppo c’e’ gente che non si sa comportare ma non mi vengano a dire che Varese grazie ad anni di amministrrazione leghista e’ sempre piena di giovani, Varese non offre proprio niente per noi giovani a parte quei tre locali del centro…Meno male che in questo periodo la nostra nazionale ci sta regalando momenti di gioia perche’ se aspettavamo l’amministrazione varesina i giovani diventano vecchi… Mi dispiace dirlo perche’ ci abito ma Varese e’ veramente una palla e se devo scegliere scelgo la palla del calcio…Poi sto Roberto Sasso perche’ non si vergogna lui con sto modo di scrivere offendendo la gente e l’orgoglio italiano scrivendo forza germania te lo do io un consiglio vattene in germania, ITALIA FORZA
Dario da Varese, italiano orgoglioso
Secondo me dovremmo essere tutti orgorgliosi di essere italiani,
politica, calcio e gossip a parte! Non sarebbe bello se tutti i tricolori comparsi per l’occasione rimanessero a sventolare sui nostri balconi e sulle nostre finestre anche dopo la fine dei mondiali? E ricordiamoci che l’unico simbolo veramente importante è il nostro Tricolore, per il quale abbiamo lottato per ottenerlo! Andrea Bortolotti
Egregio direttore..
vedo che anche la signora Nicoletta Ferri( leggo il nome ch ec’è sotto alla lettera)
non ci ha risparmiati..
ci ha definiti POVERETTI IMMATURI E IRRESPONSABILI..
Però credo che qui l’unica persona povera immatura ed irresponsabile sia quella che usa una testata giornalistica come la vostra per "insultare"(perchèp a me sembrano solo insulti) i propri concittadini..
e con questo chiudo ribadendo che mi vergogno di essere nata al nord!
L’italia è una sola, teniamola unita, dal Trentino alla Calabria..
Ginevra
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Egregio direttore,
Volevo fare i complimenti per l’ottimo servizio di informazione che svolgete e del quale faccio ampiamente uso.
Sono incappato nella lettera scritta dal Sig. Sasso e ne sono rimasto alquanto indignato.
In questi giorni girare per Varese è magnifico, il tricolore riempie le strade della città e ci ricorda che noi siamo parte di una grande nazione, abbiamo qualche pagina scura nel nostro passato ma abbiamo soprattutto pagine luminose di storia che mi riempiono di orgoglio. Tutto quel calore della piazza e delle strade di ieri sera è partito da una partita di calcio ma sono sicuro che tutti coloro che hanno gridato “Forza Italia” lo hanno fatto provando emozioni che vanno ben oltre una semplice partita e forse hanno avuto piacere nel riscoprirsi italiani! Sventolare il tricolore forse gli ha resi coscienti di qui sentimenti assopiti.
Il sole delle alpi non mi rappresenta e non mi rappresenterà mai e trovo alquanto stupido ed irriverente il fatto che occupi un posto così importante nella nostra città.
L’inno d’Italia e il tricolore sono le cose in cui mi riconosco e cui mi identifico.
Volete la svizzera? E qui a due passi io amo il mio paese, amo la gente che lo popola e amo i nostri simboli, il nostro inno e la nostra bandiera.
Il signor Sasso dovrebbe prestare attenzione all’uso delle parole, mi verrebbe da dire “da che pulpito viene la predica!”, quando girando per Varese sono costretto a vedere gli scempi fatti dalla lega.
Forse il Signor Sasso dovrebbe meditare e non ritenersi molto lontano da tutti i nostalgici con bandiere che fanno venire i brividi. Forse tutti colori che ieri sera sventolavano simboli fascisti lo hanno fatto senza coscienza del passato e per ignoranza ma voi leghisti credete davvero di essere una razza superiore?
Credete di essere il nonplusultra della nostra penisola e di meritare uno stato tutto vostro? Avete paura di confondervi con Siciliani, Campani, Sardi, etc. etc. La storia insegna che se il Nord è una bella realtà è grazie anche a quest’ultimi.
Varese è una splendida cittadina, non per le amministrazioni che l’hanno governata(anzi ultimamente queste hanno solo infangato il nome di Varese) ma per la gente che la abita e la natura che la rendono una splendida parte d’Italia.
I vandalismi vanno sempre criticati anche aspramente e repressi, ma uscire dal grigiore giornaliero e riscoprirsi italiani è una cosa meravigliosa.
Luca fiero di essere Italiano
Varese che schifo… scritta Sabato 1 Luglio 2006
da Roberto Sasso, Resp. Movimento Studentesco Padano Lombardia.
Non so come far pervenire un messaggio a Roberto Sasso.
Pertanto affido a Voi qualche riflessione.
Posso condividere molte delle istanze "politiche"del Nord ma di fronte ad un italiano che grida Dimenticavo: Forza Germania!!! non posso che consiglare serenamente una approfondita visita psichiatrica. Il ragazzo ha veramente bisogno di aiuto. Sono anche molto preoccupato per il Movimento Studentesco Padano Lombardia. Visto che sono studenti, potrebbero studiare un po’ di storia e probabilmente arriverebbero ad accettare più serenamente la loro realtà sociale.
Un saluto.
Massimo Mantoan
Caro Direttore,
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Egregio direttore..
ho letto per caso la lettera VARESE CHE SCHIFO..
direi che vergogna..ma non per Varese e i tifosi..
ma per colui che ha scritto quella lettera…
E’ vero che c’era un po di caos,forse anche troppo, ieri sera per Varese..
però credo che quello che ha scritto quel signore sia un po troppo…
anzi.. quell’aiuola non mi sembra poi tanto il simbolo di Varese..
si forse per i Leghisti si..
ma per il resto di Varesotti e Varesini credo proprio di no…
anzi.. io ricordo polemiche su quella "aiuola"…
Ve beh..ognuno la pensa come vuole!
cmq io urlo FORZA AZZURRI!!!
anche se da milanista vedere la "fine" di Sheva mi ha fatto un po male..
Babi
Vorrei fare notare che il testo dell’inno nazionale non dice che siamo "schiavi di Roma" besì che la vittoria è schiava di Roma, facendo riferimento al grande impero Romano e alle sue grandi vittorie belliche. Carlo Basta! Egregio direttore, Gent.mo Direttore Partenza: Varese, centro Grazie per la visita a Varese! Luca Pozzi Ma perche il sigor Sasso va a vivere in germania,così libero di tifare cio che vuole libera noi dai suoi giudizi |
Egregio Direttore concordo totalmente con quanto scritto da Roberto Sasso.
Ieri sera i miei figli (19 e 17 anni) erano in giro per Varese.
Sono rientrati indignati per quanto hanno visto:INDIVIDUI INCIVILI urlare, sbandierare, sporcare, inneggiare a che cosa poi? Ad una
partita di calcio!!!!! Ma si rendono conto questi "signori" dove stiamo andando a finire? che futuro penoso si prospetta?Sono dei "POVERETTI"ai
quali dell’Italia (non squadra di calcio)ben poco importa.Il referendum lo ha dimostrato. Mi vergogno di appartenere ad un popolo di IMMATURI e IRRESPONSABILI e sono lieta che i miei figli si siano resi conto di questa realtà.
Nicoletta Ferri
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