“Parola e mistero”, si inizia con Manzoni e Giobbe
Numerosi gli appuntamenti di settembre promossi dal Centro Culturale del Teatro delle Arti
Un mese di settembre ricchissimo di appuntamenti quello della XVIII rassegna teatrale “Parola e Mistero: Immagini dell’uomo” promossa dal Centro Culturale del Teatro delle Arti di Gallarate con la collaborazione dell’assessorato al Marketing Territoriale e Identità Culturale della Provincia di Varese.
Si inizia con tre sere (sabato 2, martedì 5 e sabato 9 settembre) dedicate a “I Promessi Sposi”. Nella cornice di Palazzo Branda, della Collegiata e del Castello di Monteruzzo a Castiglione Olona il capolavoro di Manzoni troverà vita in un interessante itinerario narrativo, teatrale e musicale, ideato da Silvia Donadoni e Sergio Stefini, che già lo scorso anno avevano curato le tre entusiasmanti sere delle cantiche de “La Divina Commedia”.
Mercoledì 6 nella chiesa di San Bernardino a Sesto Calende verrà rappresentato “Giobbe” nella nuova versione scenica di Carlo Rivolta e Nuvola de Capua. L’interpretazione e la regia sono dello stesso Rivolta, la traduzione è del biblista Roberto Vignolo. Ci sarà anche musica dal vivo.
Lo stesso spettacolo si terrà a Gavirate giovedì 14 settembre. Un’occasione da non perdere, anche perché la drammatizzazione favorisce molto la comprensione del testo biblico; le domande di Giobbe, che nascono dall’esperienza del dolore, interpellano ancora oggi Dio nel suo modo di essere presente nella storia.
Venerdì 15, sempre con inizio alle ore 21, nella basilica di San Vittore a Varese, sarà possibile rivivere momenti della Via Crucis, attraverso intuizioni folgoranti dello scrittore Marco Bech e il gioiello poetico di Jacopone da Todi “Donna de Paradiso”. L’allestimento è a cura del Teatro Arcobaleno e la figura di Maria è interpretata da Silvia Donadoni.
Si continua, poi, con Carlo Rivolta che nella basilica di Santa Maria Assunta in Gallarate, martedì 19 settembre leggerà l’intero Vangelo di Marco. Un’esperienza che, in poco meno di due ore, favorirà la comprensione dell’originalità dell’autore e della grandezza di Cristo.
La rassegna si concluderà lunedì 25 settembre con “Et incarnatus est”, nella chiesa di San Paolo Apostolo, nel quartiere Sciarè di Gallarate, con l’approfondimento del mistero dell’incarnazione. A farlo rivivere sarà forza espressiva del canto gregoriano, con i “Cantori Gregoriani di Cremona”, e alcuni testi illuminanti di Sant’Agostino letti in forma drammatica da un grande attore quale Ugo Pagliai.
«Spero venga colta l’importanza della rassegna – commenta Don Alberto dall’Orto, anima del Centro Culturale delle Arti – a questo punto mi auguro che l’adesione sia davvero numerosa».
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