Disastro Pro Patria, Monza a valanga

Pro Patria - Monza 0-5 - I tigrotti in versione Babbo Natale regalano ai biancorossi una facile vittoria. Dure contestazioni a fine partita

Una Pro Patria davvero sconcertante. Si possono riassumere così i novanta minuti offerti dai biancoblu nel match valido per la seconda giornata di campionato. Uno 0-5 senza storia, che consente al Monza di volare in testa alla classifica a punteggio pieno, mentre i tigrotti restano in coda con zero punti, zero gol fatti e sei subiti.

La prestazione orribile di Tramezzani e compagni ha scatenato l’ira dei tifosi bustocchi, con i supporters più esagitati che subito dopo il gol del 5-0 hanno lasciato la curva in direzione della tribuna centrale. Tanti i cori di sdegno nei confronti di società e giocatori, ma fortunatamente nulla di più, con i Carabinieri che si sono limitati ad osservare la situazione senza dover intervenire.

Unica nota positiva di giornata il comportamento della società, che non si è trincerata dietro il classico silenzio stampa, ma ha preferito confrontarsi con giornalisti e tifosi subito dopo il fischio finale. Angelo Carbone, direttore sportivo biancoblu, si è "occupato" del pubblico, mentre in sala stampa il primo a parlare è stato il direttore generale Riccardo Guffanti, che ha smentito qualsiasi ipotesi di ribaltone in seno alla Pro Patria: "Non ci sono dimissioni, ma prenderemo sicuramente dei provvedimenti. I tifosi hanno ragione a protestare, perché abbiamo offerto una prestazione assurda, fuori dal mondo". Il dirigente tigrotto, pur prendendosi le proprie responsabilità, conferma la fiducia in mister Rossi e punta il dito principalmente contro i giocatori: "I primi a dover fare i conti con questa situazione sono loro, perché da quando sono arrivato qui non ricordo di aver mai perso in casa con un simile passivo".

Marco Rossi, tecnico biancoblu, prova ad analizzare la sconfitta da un punto di vista tecnico: "I primi tre gol sono frutto di errori-orrori difensivi, poi la squadra si è completamente persa. E dire che i ragazzi in settimana mi avevano ben impressionato". Il mister tigrotto riconosce il periodo no della squadra (terza batosta in venti giorni dopo quelle di Legnano e Pistoia), ma resta fermo sulle sue convinzioni: "In questo momento non c’è niente che va bene, a partire da me. Mi assumo le mie responsabilità, anche se sto cercando di fare bene il mio lavoro, sebbene i risultati dicano il contrario. L’organico rimane comunque competitivo".

E’ la volta di Paolo Tramezzani, capitano di tante battaglie, che chiede scusa ai tifosi a nome della squadra: "Mi sembra giusto e doveroso presentarmi qui al termine di questa prestazione. Ho parlato anche coi tifosi, per i quali mi dispiace tantissimo. Siamo stati irriconoscibili, e in diciannove anni di carriera non mi è mai capitata una cosa del genere". Il numero dieci biancoblu guarda però già al prossimo futuro: "Abbiamo toccato il fondo e da qui dobbiamo ripartire, perché peggio di così davvero non si può fare".

LA PARTITA

De Agostini, De Cristofaro e bomber Temelin sono out per infortunio, così Marco Rossi schiera un 4-1-4-1 che vede Fabio Artico unica punta. Centrocampo di qualità e sostanza con Marino davanti alla difesa, Ambrosetti a sinistra e Valtolina dalla parte opposta, mentre nel reparto arretrato Perfetti lascia la corsia destra al nuovo acquisto Candrina.Sul fronte opposto Giuliano Sonzogni opta per un più classico 4-4-2 con Egbedi e il temibilissimo Beretta (già tre gol in campionato) di punta.Pronti via, e Monza subito vicino al gol: Guerra da sinistra serve un buon pallone a Egbedi, che di sinistro da buona posizione sfiora la traversa ad Arcari immobile. Risponde la Pro con una grande punizione di Tramezzani, ma Concetti si allunga e spedisce la palla in corner.

Gli ospiti, reduci dalla goleada contro la Sangiovannese, legittimano le loro ambizioni di alta classifica giocando a ritmi davvero elevati e mandando in affanno la difesa biancoblu. Il forcing biancorosso porta i primi frutti al tredicesimo, quando un bel triangolo fra Coti ed Espinal libera Perico in area e costringe Ambrosetti ad atterrare il terzino del Monza: rigore netto che Coti trasforma con freddezza per la gioia dei tifosi ospiti giunti in massa a Busto.
La Pro Patria reagisce solo con alcuni tentativi estemporanei di un Artico troppo solo là davanti, ma di fronte alla corazzata biancorossa serve ben altro. E invece al 28’ ci pensa Candrina a completare un primo tempo disastroso perdendo palla nel cuore dell’area di rigore e favorendo l’iniziativa di Capocchiano, il cui servizio al centro dell’area è deviato nella propria porta dallo sfortunato intervento di Citterio. Gli ospiti festeggiano il raddoppio, mentre dalle tribune dello "Speroni" si levano alte le contestazioni dei tifosi.
Poco dopo la mezzora il Monza potrebbe siglare la terza rete, ma Egbedi, ben imbeccato da Beretta, decide di non infierire spedendo il pallone sul corpo di Arcari. Bisogna aspettare il 37’ per assistere ad una nuova occasione di marca biancoblu: Ambrosetti sfrutta un errore del centrocampo ospite e si invola verso la porta avversaria, ma anziché calciare preferisce servire l’accorrente Candrina consentendo il recupero della difesa monzese.L’ultima emozione dei primi 45′ si tramuta in una bella conclusione di Fabian Valtolina con palla che sfiora il palo, poi il signor Didato sancisce la fine di un primo tempo letteralmente dominato dai ragazzi di mister Sonzogni.

La ripresa si apre con due cambi operati da Marco Rossi nella speranza di cambiare volto al match: entrano Giani e Biava al posto di Ambrosetti e Citterio, ma la sostanza non cambia. Dopo un bel tiro di capitan Tramezzani respinto da Concetti, il Monza trova il gol che chiude la partita: Coti scaglia in avanti un pallone apparentemente innocuo, ma Arcari sbaglia clamorosamente i tempi dell’uscita e si fa anticipare da Egbedi, che supera il numero uno tigrotto e di testa ribadisce in rete. A questo punto la gara non ha più nulla da dire: i giocatori della Pro sono completamente in bambola, mentre il Monza realizza il quarto gol di giornata grazie alla mezza rovesciata di Egbedi su assist di Capoccioni. Ma non è finita qui, perchè Beretta non vuole mancare alla festa, e al 22’ entra a far parte del tabellino marcatori infilando Arcari al termine di una bella azione in contropiede.
Da qui in poi l’attenzione del pubblico bustocco si sposta dal campo alla tribuna centrale per la violenta contestazione dei tifosi, mentre sul terreno di gioco la partita si trascina stancamente al termine. Il triplice fischio del signor Didato sancisce la vittoria del Monza e la disfatta della Pro, a conclusione di uno dei match più brutti della storia biancoblu.

Pro Patria – Monza 0-5 (0-2)

Marcatori: Coti su rig. al 14’ p.t.; aut. Citterio al 28’ p.t.; Egbedi al 7’ e al 12’ s.t.; Beretta al 22’ s.t.

Pro Patria: Arcari; Candrina, Perfetti, Citterio (1’ s.t. Biava), Imburgia; Ticli, Marino, Tramezzani, Ambrosetti (1’ s.t. Giani); Valtolina, Artico. A disp.: Capelletti, Vecchio, Vago, Ferrario, Rosso. All.: Rossi.
Monza: Concetti; Perico, Zaffaroni, Fabiano, Guerra (11’ s.t. Barjie); Coti, Menassi (16’ s.t. Tricarico), Espinal; Capocchiano; Beretta, Egbedi (23’ s.t. Giandomenico). A disp.: Carrara, Campi, Carboni, Bertolini. All.: Sonzogni.

Arbitro: Didato di Agrigento (De Rosa e Balasso). Note: giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 1400 circa. Calci d’angolo: 5-1 Ammoniti: Guerra e Perico (M). Espulso: Candrina al 24’ del s.t. per gioco scorretto.

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Pubblicato il 10 Settembre 2006
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