La Pro Patria torna a casa. Obiettivo: dimenticare il Monza

Domenica 24 settembre allo "Speroni" alle 15 arriva il Grosseto. Fuori Tramezzani e Candrina, ballottaggio in fascia tra Ticli e Ambrosetti

Quarta giornata di campionato per la Pro Patria: allo “Speroni” arriva il  Grosseto (in campo alle 15). I bustocchi sono reduci dai primi tre punti conquistati la scorsa settimana contro il Pizzighettone e quindi nell’ impegno di questa settimana dovranno confermare di essere usciti dalla crisi di inizio stagione.

«La squadra dopo la vittoria ottenuta la scorsa settimana con il Pizzighettone sta sicuramente meglio – spiega Angelo Carbone, ds dei tigrotti -, abbiamo ottenuto un risultato importante in trasferta e questo è sicuramente positivo perchè abbiamo dimostrato il nostro valore, che non è certo quello che si è visto nella pesante sconfitta subita in casa contro il Monza». I biancoblù dovranno fare a meno, oltre che di Marco Candrina (ancora 2 turni da scontare, al suo posto confermato il giovane De Cristofaro), anche per ben quattro giornate del capitano e leader Paolo Tramezzani, reduce da una squalifica di quattro giornate per aver spintonato un guardialinee, anche se la società spera almeno in uno sconto della pena: «Abbiamo già inviato la documentazione necessaria per il ricorso – continua Carbone -, speriamo che venga accettato e che la pena venga ridotta di qualche giornata». Al posto del capitano ballottaggio tra Ticli e Ambrosetti: nel corso della gara ci sarà spazio per entrambi. Oltre alle squalifiche, a Busto Arsizio c’è l’annoso problema degli infortuni, che sistematicamente ed in serie colpiscono la rosa biancoblu. Cambiano gli allenatori e quindi anche le impostazioni della preparazione fisica, ma la sfortuna non abbandona i tigrotti: da Ferragosto in poi una serie di lesioni traumatiche (che scagionano in qualche modo il preparatore Fanchini) ha impedito ai vari Citterio, Trezzi, De Agostini e Marino (solo per citare gli indisponibili di domenica prossima) di portare a termine una preparazione fatta con i dovuti crismi.   

La partita di domenica non è delle più facili, il Grosseto è un avversario impegnativo: da due anni va ad un passo dalla promozione guadagnando i playoff e dall’ultimo calciomercato è uscito rafforzato: «È una buonissima squadra, penso proprio che a fine campionato si piazzerà tra le prime – conclude Carbone -. La loro forza è dimostrata dal buon piazzamento che hanno ottenuto nei passati campionati». Il Grosseto finora conquistato cinque punti in classifica ed è reduce dal pareggio casalingo per 2-2 contro il Pavia. Della rosa della squadra toscana (tutti a disposizione) fa parte il portiere Angelo Pagotto, 33 anni, con un passato nel Milan nel 96/97, in cui però non riuscì ad affermarsi anche a causa dell’annata negativa della squadra: dopo la nota vicenda di doping (cocaina), Pagotto è riuscito a rilanciarsi in serie B ed ora difende I pali della formazione toscana.

E’ importante che la Pro Patria riesca ad ottenere un risultato positivo: il clima rimane infatti elettrico, mister Rossi resta sulla graticola, l’opinione pubblica è in continuo fermento. Le promesse di inizio anno sono state ridimensionate già dopo pochissime giornate di campionato, l’avventura in Coppa Italia è terminata ancor prima di cominciare. Dopo la vittoria a Pizzighettone i tigrotti devono dimostrare di essere squadra anche tra le mura di casa: c’è da sciacquare l’onta dello 0-5 subito dal Monza. Una macchia che resterà a lungo, ma che potrà dare ai bustocchi le motivazioni e la grinta per guadagnarsi sul campo la fiducia di tutto l’ambiente.

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Pubblicato il 22 Settembre 2006
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