Muore Giovanni Bianchi, presidente di Amga
Giovanni Bianchi, 56 anni, sposato, una figlia, è stato colpito da un infarto ieri sera nella sua casa di Castellanza. Numerosi i messaggi di cordoglio per l'improvvisa scomparsa

Giovanni Bianchi (foto), Presidente di Amga Legnano, la multiutility dell’Alto Milanese, è morto ieri sera, 21 settembre 2006. Colpito da un attacco cardiaco, è stato trovato morto in casa dalla moglie Silvia. Oltre a lei, lascia anche una figlia, Eleonora. Bianchi avrebbe compiuto 57 anni il prossimo dicembre, e la sua improvvisa e prematura dipartita ha lasciato senza parole tanti che lo avevano conosciuto.
Il presidente di Amga aveva alle spalle varie esperienze nel settore pubblico. Fra l’altro, era stato assessore a Busto Arsizio nella prima Giunta Tosi (periodo 1993-1996); dal 2000 era a capo di Amga SpA, società controllata dai Comuni di Legnano, Parabiago, Buscate, Magnago e Villa Cortese.
Il direttore generale di Amga Paolo Pagani ricorda "un uomo profondamente appassionato di quanto
faceva, e sempre pronto a sostenere i suoi collaboratori".
Bianchi aveva potuto sovrintendere ad un periodo di rapida e vasta espansione delle attività dell’ex municipalizzata, che aveva visto triplicare i propri introiti. Erano stati aggiunti nuovi servizi, come i global service, la gestione degli impianti sportivi e di alcuni tributi. In particolare era strato avviato con successo il teleriscaldamento via cogenerazione, un settore tuttora in via di sviluppo attraverso accordi con società ed enti territoriali. Strenuo sostenitore della necessità di aggregazioni territoriali ing rado di dare le "spalle larghe" necessarie alle ex municipalizzate, Bianchi era stato motore della fusione, in corso di svolgimento, tra Amga e le società consorelle di Abbiategrasso e Magenta, a formare un forte polo del Nord-Ovest milanese.
I funerali si terranno sabato 23 settembre 2006 alle ore 15.00 presso la Chiesa parrocchiale S.Giulio di Castellanza.
Di seguito, le commemorazioni giunte alla redazione.
_______________
La morte di Giovanni Bianchi è stato un fulmine a ciel sereno, inattesa ed improvvisa. Giovanni Bianchi è stato l’uomo che ha risollevato le sorti di Amga e che l’ha portata a un fatturato notevole, a una massa critica interessante in termini di qualità e quantità di servizi erogati e non solo per il mercato locale. Lo ricordo come un interlocutore serio con cui è stato sempre semplice dialogare, una persona schietta e concreta, che ha saputo creare molte alleanze attorno a sé. Sono stati proprio questi accordi a portare al successo l’azienda che ha guidato fino a ieri sera. Saranno in molti sul territorio a sentire la sua mancanza. In questo momento di dolore mi sento vicino alla sua famiglia e ai suoi collaboratori. Le mie condoglianze vanno a tutti coloro che l’hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le doti di uomo.
Silvano Caglio
Presidente Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate
Ho da poco appreso la notizia -afferma Donato Raimondi, sindaco di
Rescaldina- e sono molto dispiaciuto. Fatico a crederci: era una persona che
ha fatto moltissimo e ha dato altrettanto per il nostro territorio.
Donato Raimondi
Sindaco di Rescaldina
Antonio Lazzati
sindaco di Cerro Maggiore
«Esprimo il cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Giovanni Bianchi,
anche a nome di tutta l’amministrazione comunale di Cerro. Siamo vicini alla
famiglia in questo momento di dolore». È la dichiarazione di Antonio
Lazzati, sindaco di Cerro Maggiore, subito dopo aver appreso la notizia
della scomparsa di Giovanni Bianchi presidente di Amga Spa. «Una figura
importante -continua il primo cittadino- per tutto il nostro territorio che
ha saputo intraprendere le strade della modernità e innovazione con tenacia
e costanza. Mancherà a tutti quanti».
Antonio Lazzati, sindaco di Cerro Maggiore:
«Un uomo tenace e straordinario»
«Esprimo il cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Giovanni Bianchi,
anche a nome di tutta l’amministrazione comunale di Cerro. Siamo vicini alla
famiglia in questo momento di dolore». È la dichiarazione di Antonio
Lazzati, sindaco di Cerro Maggiore, subito dopo aver appreso la notizia
della scomparsa di Giovanni Bianchi presidente di Amga Spa. «Una figura
importante -continua il primo cittadino- per tutto il nostro territorio che
ha saputo intraprendere le strade della modernità e innovazione con tenacia
e costanza. Mancherà a tutti quanti».
Antonio Lazzati
Sindaco di Cerro Maggiore
A nome di tutta l’amministrazione comunale vorrei porgere le sentite condoglianze per la scomparsa di una persona del calibro di Bianchi alla famiglia e all’azienda Amga di cui era presidente.
Giovanni Alli
Sindaco di Busto Garolfo
Ho avuto l’occasione di conoscerlo. Era una persona cordiale e concreta, la sua scomparsa è una grossa perdita per la società.
Marzio Colombo
Sindaco di San Giorgio su Legnano
Sono molto addolorato per la sua scomparsa. Ho avuto la possibilità di conoscerlo personalmente, in quanto Villa Cortese da tempo ha conferito ad Amga la
gestione della propria rete. Era
una persona disponibile che riusciva a capire immediatamente i problemi; un
uomo dalle grandi capacità manageriali che aveva trasformato Amga in una
multiutility tra le più vivaci e floride della Lombardia. Avremmo dovuto
incontrarci ai primi di ottobre nell’assemblea dei sindaci. La sua
sensibilità in una settore così delicato ci mancherà.
Giovanni Alborghetti
Sindaco di Villa Cortese
Siamo tutti consapevoli che è venuto a mancare un uomo che ha dedicato la
propria attività e la propria persona per la crescita della città di
Legnano. Nonostante non lo abbia mai conosciuto, mi ha sempre colpito la sua
lungimiranza e il suo attaccamento alla Città. Mancherà sicuramente -oltre
alla sua brillante e fervida accortezza di progresso per il territorio-
anche la persona umana.
Carlo Parolo
Presidente di Avis
Legnano
La morte di Giovanni Bianchi lascia in me un vuoto incolmabile, umano, innanzittutto, e professionale, come sempre accade per la perdita di un amico.
Il mio primo pensiero va al suo modo di relazionarsi con le persone, alla capacità che aveva di mettere tutto se stesso, il proprio carisma nei rapporti umani. Bianchi era una persona pronta a spendersi generosamente nella propria attività, un uomo che ha dato tutto per rendere efficiente e moderna l’azienda pubblica che ha presieduto negli ultimi sette anni. Mi piace qui ricordare il suo senso alto della responsabilità nella conduzione di una realtà che deve rendere un servizio alla comunità e il cui compito è di farlo al meglio. La sua professionalità e la sua determinazione si sono rivelate decisive per guidare la transizione di Amga da municipalizzata a Spa, una realtà che sta sul mercato riuscendo a competere con le maggiori realtà della Lombardia. È grazie alle sue doti e alla capacità di coinvolgere i propri collaboratori che sono stati raggiunti gli attuali risultati. Voglio esprimere, a nome mio, dell’Amministrazione comunale e della Città di Legnano un grazie sentito a Giovanni Bianchi per l’opera che ha prestato in questi anni e per i traguardi raggiunti.
Maurizio Cozzi
Sindaco di Legnano
Il mio primo sentimento, quando ho appreso della morte di Giovanni Bianchi, è stato di sgomento; questi sono eventi che lasciano senza parole. Ho conosciuto Giovanni Bianchi, prima che da presidente di Accam, nelle vesti di sindaco, e i nostri rapporti sono sempre stati improntati a una grande cordialità. Di lui serbo il ricordo di una persona capace, gradevole, dedita al grande impegno che occorre per guidare una società pubblica. Dal 1999 a oggi ha data ad Amga un’impronta indelebile, guidandola nella delicata transizione da municipalizzata a Spa e portandola a raggiungere eccellenti risultati grazie al suo dinamismo e al suo impegno. Ricordo la sua ultima intervista, che rivela molto della persona: non parlava tanto di quello che aveva fatto ma era proiettato già al da farsi. Si tratta di una perdita umana e professionale per il territorio al cui sviluppo e alla cui modernizzazione aveva contribuito fornendo servizi essenziali. Alla Sua famiglia vanno le più sentite condoglianze mie e del Cda di Accam.
Sergio Parini
Presidente di Accam
Anche il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, presenziando in mattinata ad una conferenza stampa, ha brevemente espresso il suo cordoglio e il suo ricordo in questi termini:
"Sono davvero scosso per la scomparsa improvvisa di Bianchi, che conoscevo bene, era stato anche assessore a Busto in passato. Sulla mia agenda degli impegni di oggi c’era il suo nome; avrei dovuto incontrarlo per parlare di teleriscaldamento e altri temi".
Ho sempre ammirato la capacità strategica di pensare alle soluzioni di
Giovanni Bianchi. Bianchi ha sempre dimostrato una lungimiranza eccezionale, coniugata alla concreta capacità di attenzione al mondo dei piccoli imprenditori. L’Altomilanese perde una figura di spicco ed eccezionale
Edmiro Toniolo
presidente di Confartigianato Altomilanese
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