Consiglio regionale approva Piano socio-sanitario
Il Piano Socio Sanitario è il “documento guida” sull’organizzazione del sistema sanitario lombardo
Il Consiglio regionale ha
approvato stasera, 26 ottobre a maggioranza il
Piano Socio Sanitario per il triennio 2007-2009. Nel corso della discussione,
nella quale sono intervenuti tutti i gruppi e l’Assessore alla Sanità Alessandro
Ce’, sono stati presentati 182 emendamenti e 61 ordini del giorno. Nel corso
della discussione l’Aula ne ha accolti diversi, sia presentati dalla
maggioranza che dall’opposizione.
Il Piano Socio Sanitario
è il “documento guida”
sull’organizzazione del sistema sanitario lombardo che riafferma la centralità
del modello sussidiario lombardo e tiene conto di una crescita notevole del
Terzo Settore (no-profit) in Lombardia.
Tra le novità previste, il
potenziamento del Centro Unico di Prenotazione e dei call center delle aziende
ospedaliere per rendere più funzionale la prenotazione di visite ed esami (il
cittadino potrà scegliere la sede dell’esame sulla base della lunghezza delle
liste d’attesa). Inoltre è prevista, sul fronte dell’emergenza-urgenza,
l’attivazione di un Numero Verde Unico attraverso il quale la centrale
operativa del 118 assumerà un ruolo di collettore di tutte le richieste
regionali.
Il Piano conferma le linee
guida della legge regionale sulla sanità e quindi prevede per la Regione il ruolo di finanziatore e di Ente
competente in materia di attività di indirizzo, coordinamento e monitoraggio
dell’erogazione dei servizi oltre che di determinazione dei livelli qualitativi
e quantitativi appropriati. La gestione e l’organizzazione dei servizi sarà in
capo alle ASL che dovranno coinvolgere sempre di più i Comuni, le Province e le
Comunità Montane nelle scelte programmatiche in ambito territoriale.
Il documento stabilisce le
priorità d’intervento e gli obiettivi di benessere sociale. Nel campo delle
fragilità, aumenta il peso che viene dato alla psichiatria, anche infantile.
Viene potenziata la promozione di
corretti stili di vita (lotta al fumo e all’alcol), inclusi i disturbi
dell’alimentazione, causa di patologie in forte aumento come diabete e obesità.
Attenzione particolare è rivolta al comparto delle malattie cardio-vascolari e
oncologiche con iniziative volte al miglioramento terapeutico. Il piano prevede poi anche il potenziamento dei Pronto
Soccorso pediatrici.
Con il
piano Socio Sanitario approvato – ha detto il relatore Petro Macconi (An);
Presidente della Commissione Sanità – nel corso del prossimo triennio verrà
dato ancora più peso e responsabilità
al privato sociale, cioè al terzo settore, all’associazionismo no profit, al
volontariato: supporto e valorizzazione dipenderanno, però, anche dalla
proposta e dalla capacità progettuale. I cittadini lombardi devono anche sapere
– ha poi aggiunto Macconi – che lo
Stato non sempre ci aiuta. Ogni anno dobbiamo contribuire a un fondo
perequativo versando 3,7 miliardi di euro (il 52% del fondo) per sanare i
deficit delle altre regioni. Questo alla luce del fatto che, dopo i primi sei
mesi del 2006, la Lombardia è l’unica ad avere i conti in ordine”.
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