L’Università dell’Insubria fa 2000
Superato il record delle matricole. Vincenti le scelte di aprire a Varese giurisprudenza e di mantenere il corso serale di economia. Scienze la facoltà più "gettonata"
Superata
la soglia delle duemila matricole all’Università degli Studi dell’Insubria:
infatti al 29 settembre si sono iscritti al primo anno 2014 studenti. Le
iscrizioni sono così distribuite tra le 5 Facoltà: 627 matricole Scienze –
Varese (570 lo scorso anno); 168 Scienze – Como (180 lo scorso anno); 403
Economia (334 lo scorso anno); 361 Medicina e Chirurgia (449 lo scorso anno);
455 Giurisprudenza (448 lo scorso anno).
Si
tratta di un dato non definitivo: le iscrizioni sono aperte, infatti, sino al
30 novembre con il pagamento di una mora pari a 50 euro. I
dati definitivi arriveranno soltanto a fine anno.
«Il risultato delle immatricolazioni è
positivo e conferma la capacità attrattiva della nostra offerta didattica – commenta il rettore Renzo Dionigi – In particolare
gli ottimi dati relativi ai corsi di
laurea sdoppiati di Economia e Giurisprudenza nelle sedi di Como e Varese
dimostrano la validità della nostra scelta».
«La
Facoltà di Scienze di Varese si conferma la più numerosa dell’Università
dell’Insubria, nonostante qualche redistribuzione interna tra i vari corsi di
laurea – constata il preside Alberto
Coen Porisini – Non posso che essere
soddisfatto di questa crescita: con le nuove 627 matricole di quest’anno
sfioriamo il traguardo dell’anno accademico 2004/2005 quando abbiamo raggiunto
il miglior risultato con 642 nuovi iscritti».
Il preside della Facoltà di Scienze di Como, prof. Aldo Gamba, esprime soddisfazione per il mantenimento delle posizioni della sua Facoltà, «malgrado l’apertura in un’area già satura di
altri corsi di laurea e la persistente difficoltà in campo nazionale a
indirizzare i giovani verso le discipline di base "dure", quali
chimica, fisica e matematica. Di particolare rilievo è l’aumento di iscrizioni
che si sta verificando nel corso di laurea di Matematica».
«Per la Facoltà di Economia il dato è
soddisfacente – sottolinea la preside Rossella
Locatelli – La laurea part time attrae un numero significativo di studenti (e siamo molto attenti a qualificare la
didattica a favore dei lavoratori) e l’iniziativa
di Como ha raggiunto, anzi superato, le nostre aspettative (anche su Como,
nonostante le difficoltà di qualsiasi "prima volta" abbiamo
organizzato una presenza costante di docenti e di referenti
amministrativi). Le lauree
triennali, che abbiamo riformato lo scorso anno, presentano
un apprezzabile equilibrio tra i due corsi di laurea, segno che il lavoro
di raffinamento dei piani didattici e degli indirizzi ha funzionato».
Per
quanto riguarda la Facoltà di Medicina e
Chirurgia sono stati saturati i posti messi a disposizione dal Ministero.
La lieve diminuzione del numero degli immatricolati dipende proprio dal fatto
che a livello centrale vi è stata una riduzione del numero dei posti.
Un
discorso a parte va fatto per quanto riguarda la Facoltà di Giurisprudenza:
infatti va tenuta in considerazione la riforma ministeriale dei corsi di laurea
introdotta a livello nazionale: «Fino
all’anno scorso con l’iscrizione a Scienze Giuridiche gli studenti sceglievano
un corso di studi triennale – spiega la preside della Facoltà di
Giurisprudenza Claudia Storti –, ottenuto il titolo di primo livello un buon
numero di studenti del nostro territorio abbandonava gli studi e non proseguiva
con il II livello della laurea specialistica. Da quest’anno accademico
2006-2007 la laurea triennale in Scienze Giuridiche non c’è più per decreto
ministeriale ed esiste soltanto il percorso più impegnativo e complesso della
laurea quinquennale». La
preside giudica ottimo il risultato delle iscrizioni, sia per quando riguarda i corsi di
laurea triennale – in particolare Scienze della mediazione interlinguistica e
interculturale in forte ascesa – sia, soprattutto, per la laurea magistrale in
Giurisprudenza.
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