Obesity Day: il 10 ottobre consulenze gratuite

Obesità e sovrappreso sono due problemi della nostra società. Ma, mentre la prima è una malattia, la seconda è una condizione figlia della società dei consumi

Il 10 ottobre 2006 la ASL della provincia di Varese parteciperà , in simultanea con molti Servizi di dietetica e nutrizione d’Italia , alla manifestazione organizzata dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica  contro il sovrappeso, denominata  “OBESITY DAY “che ha come obiettivo quello di sensibilizzare la popolazione sulle problematiche relative al sovrappeso e  all’obesità.

L’obesità è  ampiamente riconosciuta come una malattia cronica che può avere un grande impatto sulla salute sia individuale sia  dell’intera popolazione; è anche  uno dei fattori determinanti in molte malattie come il diabete mellito non insulino-dipendente, le  malattie coronariche,  ed  incrementa il rischio di disturbi biliari e di alcuni tipi di cancro; svolge un ruolo importante  nei disordini muscolo-scheletrici e nei problemi respiratori. Ecco alcuni dati :
– Dal 1994 al 1999 in Italia gli obesi sono aumentati del 25% (ISTAT).
– In Italia, i soggetti in sovrappeso non sono aumentati rispetto al 1994 (ISTAT).
– In Europa, negli ultimi 10 anni, l’incidenza di sovrappeso e obesità ha subito un aumento tra il 10 e il 40%, i paesi dell‘Europa orientale presentano percentuali molto più elevate di quelli dell’Europa occidentale (Oms -Organizzazione Mondiale Sanità).

Il semplice sovrappeso è una condizione differente dall’obesità. L’obesità è una patologia cronica, il sovrappeso è una condizione "naturale" della società dei consumi. Il fatto che la percentuale di persone sovrappeso sia pari a un terzo della popolazione in Italia significa che si tratta di una condizione "stabile", che prescinde dal tipo di cucina, dagli stili di vita  e dalle abitudini alimentari.
La cultura e la tradizione alimentare mediterranea possono costituire una difesa nei confronti dell’obesità. In Italia, dove questa cultura è ancora presente, il problema dell’obesità è di proporzioni inferiori rispetto agli altri paesi europei e agli Stai Uniti. Il tasso di crescita è identico a quello degli altri paesi: questo aspetto significa che le tradizioni alimentari stanno pian piano scomparendo.
E’ ormai un dato certo: l’obesità pregiudica la qualità e la quantità della vita.  
L’eccesso di peso influenza inoltre in modo negativo la percezione dello stato di salute fisica e può compromettere il livello di autostima e di accettazione della propria condizione, creando anche numerosi problemi a livello psicologico.

Quest’anno si celebra la sesta edizione dell’”Obesity day”  – Campagna di Sensibilizzazione Nazionale –Il tema della manifestazione  è “parliamo ancora di obesità e alimentazione” che traduce perfettamente il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica e dilagante. In Italia il problema dell’obesità e del sovrappeso riguarda già milioni di persone e dagli ultimi studi risulta in rapido aumento su tutto il territorio nazionale.
Fumo e obesità sono in generale tra le principali cause di rischio per la salute. Anche l’obesità infantile è cresciuta pesantemente e riguarda circa il 20% dei bambini.
L’obesità è anche  uno dei fattori determinanti in molte malattie come il diabete mellito non insulino-dipendente, le  malattie coronariche,  ed  incrementa il rischio di disturbi biliari e di alcuni tipi di cancro; svolge un ruolo importante  nei disordini muscolo-scheletrici e nei problemi respiratori.
Un’altra conseguenza di questo fenomeno e delle malattie ad esso correlate è la crescita decisa di una parte della spesa sanitaria che induce gli esperti a credere che l’obesità’ oggi  deve essere ritenuta uno dei maggiori problemi di salute pubblica del nostro tempo.
In America questa problematica ha raggiunto livelli tali da dover giustificare azioni legislative mirate. Sono obesi più gli uomini delle donne, in misura maggiore  gli abitanti del Sud di quelli del Nord. Oltre un quarto della popolazione adulta non svolge alcun tipo di attività fisica e questa mix tra inattività fisica e sovrappeso, di cui l’una è la conseguenza dell’altra, è alla radice di molte patologie che riguardano più o meno tutte le fasi.
Le regioni meridionali, con il 46% della popolazione obesa sono  in testa alla classifica dell’obesità.  In Italia, il 36-37% dei bambini di 9 anni è interessato da obesità (e, in generale, è in sovrappeso il 35% di tutti i bambini ed obeso il 10-12%)
Da uno studio effettuato dalla nostra ASL in collaborazione con i pediatri di libera scelta emerge che nella nostra provincia i bambini obesi sono il 14.5 e  i bambini in soprappeso sono il 33.7
L’Obesity day è quindi un momento di sensibilizzazione della popolazione a questo grave problema; durante questa giornata sono organizzati in tutta Italia servizi informativi ai cittadini sia su dietetica e alimentazione sia sulle regole sia contribuiscono a un buono stato di salute e a un ragionevole controllo del peso.
Il giorno 10 ottobre 2006 presso il Padiglione Tanzi, in Via O.Rossi 9, a  Varese sarà possibile accedere ad un servizio di counsellig  per conoscere il proprio BMI e ricevere consigli su una corretta alimentazione  
 
Il punto informativo  sarà attivo dalle ore 10 alle ore 16 il giorno
10 ottobre 2006.
La popolazione interessata potrà rivolgersi al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dove esperti saranno a disposizione
PADIGLIONE TANZI VIA O.ROSSI  9 VARESE
Il numero telefonico a cui rivolgersi è 0332/277240

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Pubblicato il 06 Ottobre 2006
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