Ramadan, un’occasione di integrazione
Giovedì 19 ottobre alle ore 22 con il Coordinamento Pace & Solidarietà di Gallarate in visita presso la tensostruttura al Parco Marinai d'Italia
Riceviamo e pubblichiamo
Pare che il buon senso stia finalmente prevalendo nella infinita disputa tra l’Amministrazione Comunale e la Comunità Islamica.
Sembra, cioè, che gli esponenti più ragionevoli all’interno dell’Amministrazione abbiano ottenuto una qualche prevalenza, seppur circoscritta alla semplice concessione di un’area nuda sulla quale la Comunità Islamica, a proprie spese, ha potuto erigere una struttura temporanea.
Questa insperata apertura, ad evitare che qualcuno possa cantare vittoria, è però limitata al solo periodo del Ramadan, cioè sino al 22 ottobre.
Cosa succederà dopo è tutto da vedere: di certo pare che l’Amministrazione escluda la possibilità di sanare le due situazioni edilizie sulle quali si è a lungo discusso, e cioè gli stabili di via Peschiera a Cedrate e di via Varese a Caiello.
Le posizioni del Coordinamento Pace & Solidarietà di Gallarate sono chiare: la Comunità Islamica ha diritto ad avere una propria sede dentro la quale, con le modalità previste dalla legge, può fare ciò che vuole, senza limitazioni alcune, se non quelle previste per ogni altra realtà associativa presente sul territorio nazionale.
Sulla base di queste convinzioni, peraltro affermate dalla Costituzione Italiana, non possiamo non giudicare con favore questo primo, timido passo in avanti, seppure sotto la pressione dell’incombente avvio della festa islamica del Ramadan.
L’importante è che il dialogo sia finalmente iniziato e che le parti vogliano onestamente proseguirlo per trovare definitiva soluzione al problema.
Anche l’incontro con Enzo Bianchi, Priore della Comunità di Bose, organizzato all’interno della Manifestazione “Duemilalibri”, che ha visto al partecipazione dell’Assessore Fassa, non può che essere interpretato – proprio in relazione a quanto detto e ascoltato – come ulteriore avanzamento della riflessione sulla oramai improrogabile necessità di risolvere la questione della sede del Centro Culturale Islamico.
E’ quindi con spirito di apertura e di dialogo che cogliamo molto volentieri l’invito della Comunità Islamica a fare una visita presso la tensostruttura collocata al parco Marinai d’Italia. Vogliamo accettare il loro invito come segno di pace, di fratellanza universale, di dialogo, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza reciproca, l’affermarsi dei principi di giustizia e di razionalità, sia possibile la civile convivenza nel mondo globalizzato.
E poiché, come accade anche qui a Gallarate, “il sonno della ragione genera mostri”, interpretando i desideri della Comunità Islamica, invitiamo i cittadini gallaratesi che lo volessero, a venire con noi il giorno GIOVEDI’ 19 Ottobre, alle ore 22,00, per conoscere le persone e le famiglie islamiche che vivono con noi in città.
Siamo certi che la conoscenza e la frequentazione reciproca faranno svanire le paure di alcuni e smentiranno definitivamente le deliberate provocazioni di chi, seppure bene informato, come un noto editorialista del Corriere della Sera o alcune forze politiche, speculano, sino a prova contraria, sulle paure della gente per fomentare diffidenze e divisioni.
Coordinamento Pace & Solidarietà di Gallarate
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