Il 2006 visto da destra

Riflessioni sull'anno passato di Matteo Sabba (Azione Giovani)

Riceviamo e pubblichiamo

Con l’anno nuovo vorrei tanto scordare
alcuni eventi del 2006, ma credo proprio mi sarà impossibile
data la tragicità o le conseguenze che hanno portato. Si
potrebbe partire dagli avvenimenti gossippari e sportivi, tanto
goliardici quanto misteriosi, come le intercettazioni reali e quelle
vip, calciopoli e la Juve in B o l’unico fatto positivo: la vittoria ai
mondiali di Germania della Nazionale di Calcio Italiana: ma di tutto
questo si può anche evitare di parlare.


 

Più importanti, invece, gli
avvenimenti politici interni: le politiche di Aprile perse per un pugno
di voti e per gravi errori di strategia (voto degli italiani
all’estero), il referendum sulle riforme costituzionali bocciato troppo
in fretta, il pacchetto delle pseudo-"liberalizzazioni" accettabile in
minima parte nei contenuti, ma incomprensibile (o forse troppo
evidente) nei tempi di preparazione, la maxi-finanziaria partita come
una truffa ai danni del ceto medio e a vantaggio solo di chi firmava la
legge per ben figurare davanti alla burocrazia europea e finita per
essere un grosso "paniere" (che scontentava comunque la maggior parte
del popolo) nel quale, la lobby che più si lamentava, più
si "alimentava".


 

Poi non bisogna dimenticare il dilemma
della morale e dell’etica, infatti il 2006, dopo la morte di Luca
Coscioni, una grande persona che tanto ha combattuto per far sì
che la vita dei diversamente abili sia migliore, ha visto l’apparizione
della tragedia di Piergiorgio Welby il quale chiedeva l’impossibile: lo
Stato doveva autorizzare il suo omicidio e questo in uno stato a
maggioranza cristiana non è ammissibile, perchè l’uomo
cristiano deve saper fare un passo indietro quando si trova davanti ad
una decisione che riguarda la vita, una decisione che riguarda solo
Dio. Perciò chiunque ci rappresenti nelle sfere dei governi deve
affrontare questo dato di fatto. Un evento che possa far meditare: 10
Giugno, a Milano, una donna, ricoverata in ospedale in stato di morte
celebrale da 78 giorni, dà alla luce una splendida bimba…chi
può dire quando la vita non è più vita!


 

Sempre nella sfera della morale il 2006
è stato anche l’anno di gay e trans-gender con la loro
affermazione nei palazzi di potere con la signorina Vladimiro Guadagno
eletta (grazie alle volgari liste bloccate, figlie della brutale legge
elettorale meno democratica della storia) nelle file Bertinottiane al
parlamento italiano. Dopo una serie di richieste e di "colorate"
manifestazioni, i movimenti omosessuali vedono vicino
l’istituzionalizzazione delle loro unioni, nonostante il dissenso di
molti (per non dire la maggior parte) italiani. Ma si sa che il
pensiero dell’elettore, quando conviene, non conta molto: la democrazia
è anche questo. Comunque lo stato più democratico di
tutti, più liberale di tutti, più europeo di tutti ha
pesantemente contestato una di quelle "colorate" manifestazioni.
Infatti ad Israele, durante il corteo del gay Pride ci sono stati anche
parecchi scontri, che ovviamente sono stati presi come notizie di
secondo piano se non addirittura omessi.


 

A proposito di Israele, la situazione
del "vicino"-oriente ha scaldato tutta l’estate del 2006: Hezbollah,
movimento politico paramilitare libanese, rapisce dei soldati
israeliani fuori dai suoi confini, Israele decide di trattare la loro
liberazione con bombe a grappolo e missili che ad ogni deflagrazione
mietono vittime su vittime ogni giorno senza contare l’uso di armi al
laser e forse al fosforo bianco; anche Hezbollah non va per il sottile
e risponde colpo su colpo con la sola differenza che l’armamento dei
miliziani di Nasrallah è infinitamente inferiore e sorprende la
durata del conflitto, che evidenzia gli errori strategici dello stato
ebraico. Forse abbiamo dimenticato un piccolo particolare Hezbollah non
è a capo di nessun governo e non rappresenta il civile Libano
che nonostante tutto viene colpito senza limitazioni di alcun genere
anche quando si tratta di donne e bambini. Ovviamente le reazioni del
mondo politico italiano e internazionale sono state di tono molto
dimesso nei confronti del governo di Olmert e il loro dissenso non
è mai stato messo in risalto perchè per Lady USA i
cattivi in questo momento sono gli islamici e certamente ad Israele non
dispiace questa situazione.


 

Infine la notizia di fine 2006 è
stata la ciliegina sulla torta di questo ingiusto anno: Saddam Hussein,
condannato a morte il 5 Novembre dal processo-farsa svoltosi in Iraq,
viene giustiziato attraverso l’impiccagione. I governi che hanno
rifiutato la pena di morte si scandalizzano, ma nessuno dice niente,
almeno non per vie ufficiali, ufficialmente dicono solo che bisogna
rispettare la decisione di uno stato "sovrano"…e su questo oltre a
testimoniare la nostra contrarietà alla pena di morte, vorremmo
anche ribadire la nostra contrarietà alla sfacciataggine (per
non essere offensivi) di alcuni governanti.


 

Consapevoli che il mondo non può
cambiare da un anno all’altro, ci auguriamo perlomeno si possa
invertire la rotta, perchè a lungo andare potremmo deragliare.

 

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Pubblicato il 03 Gennaio 2007
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