Si rompe il treno, c’è il bus ma l’autista non sa la strada
Accade sulla linea Luino-Milano. Un lettore ci racconta i suoi giornalieri disagi con le Ferrovie dello Stato tra autisti bresciani e sporcizia sui treni
Si rompe il treno, tutti in autobus ma l’autista è di Brescia, conosce poco le strade e si fa aiutare dai passeggeri che gli fanno da navigatore. Per l’occasione il classico cartello "Non paralare al conducente" è stato tolto. La notizia arriva da un nostro lettore, Luca Boldrini pendolare sulla linea ferroviaria Luino-Milano, alle prese regolarmente con i disservizi di questa linea. «Anno nuovo soliti immancabili ritardi e disservizi – dice Boldrini in una lettera – Questa mattina il treno per Milano delle 7,30 è stato bellamente soppresso e via di autobus sostitutivo. Come al solito l’autista arriva da Brescia (l’azienda che ha vinto l’appalto era di quelle parti), vagliela tu a spiegare la strada per arrivare velocemente, ad esempio, da San Giano a Besozzo».
Le cose nel Luinese vanno così. Arrivare al lavoro è un’impresa che costa pazienza e buona conoscenza delle strade alternative da far fare all’autista per arrivare prima. Purtroppo, però, per arrivare a Gallarate, anche con tutta la buona volontà e una perfetta conoscenza dello stradario, ci si impiega almeno un’ora. Ancora di più dei canonici 50 minuti del treno.
«Questa mattina non ho preso il bus. Ho optato per un’altra soluzione – sotiene Boldrini – di solito ci si organizza e, i vari passeggeri che conoscono le zone dove abitano, aiutano l’autista nella navigazione». Non solo, Boldrini ci allega anche un’eloquente galleria fotografica sulla sporcizia presente nei vagoni tra sedili dove non ci si può nemmeno avvicinare, tappezzeria sporca, interni in condizioni pietose. questi sono i treni sulla Luino-Milano.
Infine lo sfogo dell’ingegner Boldrini si riversa in tutta la sua amarezza anche sull’Adsl: «Quando sento parlare di telelavoro e collegamenti su mezzi pubblici mi chiedo se chi parla abbia idea che nella ridente ricca Lombardia ci sono zone dove internet è ancora sul modem a 56k e per andare a Milano i tempi di percorrenza sono gli stessi di quando si andava a vapore.
Non posso che augurarvi buon lavoro perchè la strada è in ripida, ripidissima salita».
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