Allarme malattie cardiache: gli esperti si confrontano
Due giorni di dibattito all'hotel Palace per discutere di malattie del cuore. Organizzato dalla cardiologia 2 del Circolo vede la collaborazione dell'università
La cardiologia ospedaliera dell’ospedale di Circolo affonda le sue radici nei lontani anni ’70, quando il professor Giovanni Binaghi diede vita ad una tradizione che raggiunse traguardi importanti. Oggi, attraverso l’opera del primario di cardiologia 2 Giuseppe Calveri, quella tradizione si rinnova. Venerdì 9 e sabato 10 marzo, all’hotel Palace di Varese converanno alcuni dei massimi esperti di malattie cardiovascolari per fare il punto della situazione.
Nel convegno verranno analizzati tutti gli aspetti della malattia: dalla prevenzione, alla diagnosi, alla cura.
«In ospedale arriva in media un caso di infarto al giorno – ha spiegato il primario – vuol dire che questa patologia è molto diffusa e si riscontra anche in persone non ancora quarantenni. La velocità nel trattamento dell’infarto è determinante per salvare la vita».
Il reparto che Giuseppe Calveri ha ereditato dal dottor Sergio Repetto, in un anno, ha cambiato profondamente aspetto: fino a giugno dello scorso anno, la cardiologia interventistica ed emodinamica aveva un solo letto di degenza, mentre oggi può contarne otto e, nel nuovo monoblocco, raddoppierà sino a 16. I macchinari dell’emodinamica, indispensabili per trattare malattie coronariche, saranno sostituiti con l’ingresso nel nuovo ospedale mettendo fine all’attuale stillicidio legato a due macchine ormai vetuste e logore che funzionano a singhiozzo. Anche l’attività di reparto è in aumento sia nel settore dell’emodinamica sia in quello degli interventi.
«La scelta di puntare su un professionista come Giuseppe Calveri – ha spiegato il direttore generale dell’azienda ospedaliera Carlo Pampari – va letta considerando le direttive regionali che impongono di incrementare l’assistenza in un campo molto delicato, dove si registra il più alto tasso di mortalità a livello nazionale. Aver nominato Calveri alla guida del reparto va letto come una volontà di sostenere ed incentivare questo settore».
Molti i relatori chiamati ad affrontare i diversi aspetti legati alla cardiopatia, non ultima la prevenzione: «Un muscolo malato può essere curato ma non guarirà più. Ecco perchè è fondamentale prestare attenzione agli stili di vita e ad alcuni consigli basilari. oggi è possibile diagnosticare malattie cardiocircolatorie sin dai primi mesi di età: evitare che la situazione degeneri si può ma si deve vivere in modo corretto» ha concluso il dottor Calveri.
Il convegno gode del patrocinio dell’Università dell’Insubria, un sodalizio importante che si tradurrà in un’alternanza di relatori accademici ed ospedalieri . Tra gli ospiti esterni il professor Paolo Camici, del Clinical Sciences NHLI di Londra, e Filippo Crea dell’Università del sacro Cuore di Roma.
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