Bossi ricandida Reguzzoni
Alla presentazione a Ville Ponti il senatur ha riconfermato la fiducia al presidente della Provincia: "E' il migliore"
“Reguzzoni sarà il prossimo presidente della Provincia”. Con queste apodittiche parole, pronunciate con la sua caratteristica voce arrochita dalla malattia, Bossi mette la parola fine alla candidatura proposta dalla Lega alla Cdl per le provinciali varesine.
Per tutta la presentazione del libro “Marketing del territorio” di Marco Reguzzoni, l’attuale presidente della provincia di Varese è stato dato per scontato anche per il secondo mandato.
Ma alla provocazione da parte del moderatore, il giornalista Rai Alessandro Casarin, che gli chiedeva cosa volesse rispondere a questa nomina pubblica, Reguzzoni si è limitato a ringraziare per la fiducia accordatagli, sottolineando che quella era l’unica cosa che potesse fare in questa circostanza.
Una situazione surreale, che ha visto il lider maximo della Lega irremovibile anche in pubblico sulle sue posizioni, di fronte a un recalcitrante ri-candidato: “Speroni, dà una girata a ‘sto ragazzo” dice, rivolgendosi all’ex eurodeputato. Aggiungendo: “È suo suocero” per motivare questa frase alla alla Moratti. Come dire: sei parente e non sai convincerlo?
Reguzzoni però continua a non voler rispondere alla "designazione" di Bossi. E incassa in silenzio anche la promessa della Moratti di fare da capofila per salvare il ruolo di Malpensa. “Perchè Alitalia senza Malpensa non è niente”. Ma tiene a precisare che a questo proposito, rivolgendosi al presidente della provincia: "Io tengo a lavorare con te”.
Il batti e ribatti, tra Bossi e Reguzzoni, è continuato per tutta la serata. E la parola fine, ufficialmente, non la può mettere nessuno: solo il tempo dirà se ha vinto il leader “padre padrone” o il volitivo giovane politico.
Bossi, nella serata di ieri, è stato chiaro: di fronte alla domanda “e se Reguzzoni dice no, che succede?” risponde colorito: “Gli do’ un calcio in culo”, e non ammette alternative.
Reguzzoni invece argomenta a Varesenews: “Io non voglio ricandidarmi, per motivi personali. Voglio ricominciare a fare il mia professione. E dopo 10 anni di mandato provinciale sarebbe difficile ricominciare. Io non voglio fare il politico per tutta la vita”.
E così, sul candidato della Cdl annunciato e nemmeno ieri confermato benchè sia stato proclamato ai quattro venti, aspettiamo ancora, dunque, la parola fine.
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