Commercio, via libera agli indirizzi generali di programmazione urbanistica
L’apertura di grandi magazzini dovrà essere accompagnata da specifiche azioni di supporto infrastrutturale, paesaggistico e di servizio
I Comuni che daranno il via libera a interventi che prefigurano determinati impatti ambientali anche su municipalità confinanti dovranno “riparare” tali ricadute attuando le necessarie modalità di compensazione ambientale. L’apertura
dunque di grandi magazzini, o di punti di particolare interesse sovracomunale, dovranno essere accompagnati da specifiche azioni di supporto infrastrutturale, paesaggistico e di servizio. I Comuni potranno inoltre riservare specifica attenzione nella rete commerciale ai nuclei di antica formazione, dunque valorizzare quelli che vengono ritenuti negozi “storici”.
Sono solo alcuni degli indirizzi contenuti nel Progetto di Atto Amministrativo riguardante la Programmazione urbanistica nel settore del Commercio, approvato dal Consiglio regionale nella seduta odierna a maggioranza .
“Si tratta – ha spiegato il relatore del provvedimento Giulio De Capitani (Lega Nord) – di una Pda molto importante perché racchiude tutte le definizioni relative agli indirizzi generali per la programmazione urbanistica commerciale. Nell’atto infatti sono indicate le linee per quanto riguarda il Piano Territoriale Regionale, il Piano Territoriale di Coordinamento provinciale, il Piano di Governo del Territorio e gli strumenti di programmazione negoziata”.
Nella stesura degli indirizzi del Piano di Governo del Territorio, i Comuni dovranno evidenziare nel Documento di Piano la strutturazione esistente del settore commerciale e prevedere nel Piano dei Servizi e nel Piano delle Regole una corretta e ottimale integrazione delle politiche commerciali con le politiche generali inerenti i servizi e le attrezzature messe a disposizione della cittadinanza, con particolare attenzione alle azioni di recupero degli ambienti degradati e da riconvertire a nuovi usi.
Il documento approvato oggi in Consiglio incentiva anche l’utilizzo degli strumenti di programmazione negoziata (Programmi Integrati di Intervento e Accordi di Programma) nella concertazione tra gli enti territoriali e gli operatori privati.
Gli indirizzi generali ai quali si dovranno attenere le amministrazioni comunali e provinciali riguardano anche il rapporto che dovrà instaurarsi tra grande distribuzione e piccoli e medi esercizi, con particolare attenzione all’equilibrio della loro presenza nelle zone rurali e montane.
In questo contesto il documento intende rivitalizzare e sostenere soprattutto la funzione commerciale dei centri storici e dei nuclei urbani centrali con politiche d’intervento per il settore commerciale finalizzate “ad una forte disincentivazione all’apertura di grandi strutture di vendita mediante la creazione di superfici di vendita aggiuntive”.
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