“È stato dimenticato l’interesse generale della città”

Carlo Uslenghi è il candidato sindaco dell’unica lista civica presente in città. Torna in politica dopo quasi quattro anni di assenza

Per la terza volta candidato sindaco, sempre con una lista civica, in passato Città Nuova. Oggi, Insieme per la città. È Carlo Uslenghi, 51 anni, funzionario pubblico dipendente della Provincia di Varese. Da tempo impegnato nel volontariato sociale è anche coordinatore del circolo culturale tradatese “Il filo d’oro”. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti, fondò la prima lista civica nel ’93, nelle elezioni del 2002 sfiorò il 10 per cento di voti. Abbandonò la politica nel 2003 per motivi personali, lasciando il posto in consiglio comunale ad altri consiglieri che scelsero di passare a Forza Italia. Uslenghi non condivise questa scelta. Oggi torna in politica con una nuova lista civica, Insieme per la città.

Perché ha deciso di tornare sulla scena politica ?
”L’impegno politico per me è una passione che mi ha coinvolto fin dagli anni del liceo. Una passione autentica non è una moda o una convenienza del momento, anche se si manifesta in tempi e modi differenti. Non è pertanto un mio  ritorno alla politica, ma un continuare insieme a un nuovo gruppo di giovani e meno giovani un’esperienza importante per ciascuno di noi e per la città”.

Come ha vissuto questi anni di lontananza dalla politica ? Come ha visto cambiare la città ?
”In questi anni di lontananza dalla politica attiva ho vissuto la straordinaria esperienza di aiuto e sostegno a minori con una propria storia personale meno fortunata di tanti altri loro coetanei. La città è cresciuta dal punto di vista economico, se si interpretano le nuove costruzioni come indice di affari e di investimenti, peggiorata come qualità della vita.

In quale situazione ci troviamo oggi ?
”Siamo nel tempo delle contraddizioni, con un’immagine di città ricca, lussuosa e dinamica, ma dietro le quinte ci sono problemi, bisogni individuali e sociali che attendono ancora risposte da parte dell’istituzione pubblica”.

Se fosse eletto quali sarebbe la prima cosa da fare?
”Un minuto dopo il mio insediamento, incontrerei il responsabile del personale comunale per iniziare immediatamente una riorganizzazione di tutti gli uffici e i servizi comunali. Subito dopo parlerei con il dirigente scolastico delle scuole pubbliche per conoscere lo stato della scuola, i bisogni e le necessità per garantire al meglio il fondamentale diritto al sapere, all’istruzione, nella prospettiva di una scuola a tempo pieno e aperta al territorio”.

Che cosa è stato fatto di buono dall’amministrazione uscente ?
”A giudicare saranno gli elettori che mi auguro valutino non solo l’immagine che la politica, e gli amministratori pubblici, danno di se stessi, ma anche il funzionamento dei servizi e la programmazione comunale che spesso ha disatteso i principi di efficienza, economicità, efficacia e trasparenza dell’azione amministrativa”.

Che cosa critica invece dell’amministrazione uscente ?
”Di aver dimenticato che è stata eletta al servizio della civica comunità nel perseguire l’interesse generale della città. Ed inoltre di aver utilizzato 4 miliardi di vecchie lire dei contribuenti tradatesi per poi passare di mano la piscina  a una società privata che ne disporrà per trent’anni; salvo le grane che potranno capitare, ovviamente a carico del Comune”.

L’aver costruito troppo è una delle accuse che viene mossa negli ultimi 5 anni. Cosa ne pensa? Come sarà il futuro?
”Far soldi con gli oneri di urbanizzazione ha portato a distruggere molti spazi trasformandoli in alveari di cemento senza nessun dibattito pubblico e coinvolgimento della gente. Purtroppo indietro non si può più tornare. Questa amministrazione comunale uscente deve rispondere alla cittadinanza di ciò che ha commesso, perché il futuro possa essere diverso e migliore per una città a misura d’uomo e non solo a  misura di interessi e di portafoglio, come è stato finora”.

Otto candidati, all’inizio nove, con ben 13 liste. Secondo lei cosa è successo ? Perché questa situazione ?
”C’è un affollamento di liste, ma questa è la democrazia, dunque andiamo tutti a votare ed esprimiamo la nostra preferenza. Siamo in un periodo di passaggio, abbastanza confuso e caotico della vita politica locale e nazionale. A nostro avviso occorrerebbe per legge obbligare nelle sole elezioni comunali ad un confronto tra liste civiche, con diversi candidati alla carica di sindaco e differenti programmi che la gente dovrà valutare, senza nessun simbolo partitico e ideologico per essere maggiormente attenti alle persone, alle loro idee, ai loro bisogni e ai programmi, dunque più vicini alla gente e alla città che alle segreterie di partito e ai gruppi di interesse clientelare”.

Come conquistare gli elettori ?
”Gli elettori non sono riserva di caccia, come troppo spesso li ritengono i politici interessati più alla loro carriera di privilegi che al bene della comunità. Occorre garantire trasparenza, chiarezza, programmazione amministrativa seria e onesta per ottenere anzitutto la fiducia degli elettori e poi il loro voto”.

Il suo sogno per Tradate ?
”Una cittadella della scuola primaria e media inferiore con tutti i servizi e ovviamente realizzare il programma amministrativo della lista civica che abbiamo inviato a tutte le famiglie, alle quali chiediamo di leggerlo, valutarlo, darci fiducia per una nuova amministrazione civica, onesta ed efficiente”.

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Pubblicato il 21 Maggio 2007
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