Filippo Magnini a Ispra sognando Pechino
Il campione del mondo parla del caso Manadou e del suo sogno nel cassetto: l'oro olimpico
Filippo Magnini neo campione del mondo nella distanza regina del nuoto, i 100 metri stile libero, parteciperà per la quarta volta al Trofeo Ispra Nuoto. Sabato, 12 maggio, Magnini ha incontrato i giornalisti e nella breve conferenza stampa ha parlato del caso Manadou e del suo sogna nel cassetto: l’oro olimpico di Pechino. Le gare inizieranno sabato 12 maggio e proseguiranno domenica 13 maggio con le finali.
La grande attenzione dei media nelle vicende extra-sportive
dovrebbe equivalere ad un buon segnale. Ma quanto tutto ciò si rivela anche essere un vero e proprio fastidio e motivo di distrazione ? Credi che tu e voi nuotatori di grande calibro siate pronti per reggere all’assalto mediatico così come ad esempio i calciatori e i piloti ?
Sicuramente essere al centro dell’attenzione dei “Media”, sia per motivi agonistici che per attività extra-sportive, fa bene al nuoto e fa piacere ai singoli nuotatori. E’ divertente venire a contatto ed essere coinvolto attivamente in un mondo, quello dello spettacolo, che incuriosisce e affascina. Spero però che ci si ricordi di noi perché abbiamo fatto qualche cosa di importante nel mondo dello sport, e non per altri motivi…..
Manaudou in Italia …… un fatto di grande clamore, la normale conclusione di una bella storia d’amore tra due ventenni che hanno la possibilità di stare vicini pur proveniendo da due Paesi diversi, oppure che altro ?
Sono molto amico di Luca (Marin) al tempo ero suo compagno di camera, e la sua storia con Laure è nata nella “nostra” stanza! Credo che siano felici insieme e questo mi fa piacere. L’unico rammarico è che spesso si parla di Luca solo per questo rapporto che lo lega con la Manaudou e non perché è un campione. Vorrei ricordare che Luca Marin nel 2006 ha vinto nei 400 misti agli Europei in vasca corta di Helsinki e nel 2007 ha ottenuto un terzo posto alla finale dei 400 misti nei mondiali di Melbourne, migliorando il suo record italiano. Come si è solito dire, “Se sono rose, fioriranno”, ma basta con queste “love-story”, lasciamole ai calciatori! Ricordiamoci che Luca è un grande nuotatore, un campione.
Magnini nasce a Pesaro trasloca a Torino, poi a Roma. Sono in vista nuovi spostamenti?
Diciamo che Torino è stata una scelta tecnica. A Pesaro, non ero coinvolto in un ambiente con altri professionisti di livello, mi sentivo solo e la soluzione non era ottimale.… poi ho conosciuto un ottimo allenatore. E’ da sei anni che mi preparo con lui ed ho avuto molte soddisfazioni. Ed ora l’ho seguito anche a Roma, con piena soddisfazione. Fino alle olimpiadi del 2008 starò sicuramente nella capitale, poi si vedrà. Ma intanto penso alle gare.
Quali sono le ragioni per cui l’Italia dopo Sydney riesce costantemente a mantenersi in posizioni di vertice nel nuoto internazionale?
Penso che la nazionale italiana abbia finalmente acquisito una consapevolezza: anche noi possiamo dire la “nostra” nel nuoto mondiale! Abbiamo avuto bisogno di tempo, abbiamo duramente lavorato, ad Atene eravamo un po’ sottotono, perché la squadra era molto giovane…. ma ora ci siamo svegliati. Bisogna continuare così!
Con una bacchetta magica puoi esaudire un desiderio …… quale?
Beh, chiaramente devo dire che il mio sogno nel cassetto è di vincere alle olimpiadi. Penso che questo sia il desiderio di qualunque atleta di alto livello. Gli avversari fanno fatica a battermi: se riesco a ripetermi a Pechino potrò dire di avere vinto veramente tutto!
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