Luigia Puricelli: “Mettiamo le idee in Comune”

L'Ulivo ha scelto una donna per proporre ai cittadini un'alternativa al centrodestra: sarà l'unica esponente del gentil sesso a sfidare sette uomini

Una donna tra sette uomini. Luigia Puricelli si deve sentire un po’ sola nell’affrontare gli altri candidati sindaco a Cassano Magnago, ma non è certo una di quelle persone che si tirano indietro. Cinquantotto anni, nata e cresciuta a Cassano, una vita da insegnante fino alla pensione un anno fa. Sposata, madre di due figli e nipote di un bambino che vive con mamma e papà in Inghilterra: «È uno dei miei più grossi rammarichi ed una delle colpe più grandi che addebito a chi ha governato la città negli ultimi anni – commenta la candidata dell’Ulivo -: troppi giovani sono andati via, cassano non è per loro un posto appetibile. Per me che ce l’ho nel cuore, che ho scritto e studiato la storia della mia città, è un colpo al cuore sapere che i ragazzi scelgono di andarsene». Cattolica convinta, da sempre impegnata nel volontariato e negli oratori, è al primo tentativo nella vita politico-amministrativa: «Ci provo con la stessa convinzione che avevo quando insegnavo: cerco il buono in ogni persona, nel rispetto dei valori che ritengo fondamentali – continua -. Mi professo di sinistra e mi sono sempre impegnata per una sinistra moderata e cattolica, riformista».  

A Cassano Ds e Margherita hanno deciso di correre da soli, “tagliando” le ali più estreme del vasto panorama della sinistra politica italiana: «Qui il Partito Democratico lo fanno da anni – spiega la Puricelli -, c’è una forte coesione umana tra i due partiti. La decisione di "correre" senza Prc e PdCI è nata perché molte divergenze sarebbero certamente emerse nel concordare un programma di governo della città in quanto inerenti temi di accesa discussione e mancato accordo già negli anni passati. In consiglio comunale spesso Ulivo e gli altri si sono trovati in disaccordo e l’andare insieme alle elezioni a cassano non ha mai dato frutti: ci proviamo da soli, convinti di poter convincere un gran numero di elettori a votarci». La lista sarà una sola, contrariamente a quanto si vociferava all’inizio: «L’idea di fare una lista civica d’appoggio c’era – prosegue la candidata -, ma poi un po’ per il proliferare di partiti e formazioni politiche a Cassano e un po’ per la grande disponibilità che Ds e Margherita mi hanno garantito ho scelto di inserire alcuni indipendenti in una lista unica». Infatti ci saranno 10 candidati politici (5 Ds e 5 Margherita) e 10 candidati della società civile, sette giovani di cui sei giovanissimi e otto donne.  

Il programma è stato consegnato casa per casa e la Puricelli ha organizzato una campagna politica in mezzo alla gente, con caffè bevuti nelle case delle cassanesi ed aperitivi organizzati per lei: «Sono un valore aggiunto perché l’unica donna in lizza – dice di sé -. Chi ha governato in questi ultimi 15 anni ha fatto male alla città, trascurando l’urbanistica e il territorio, slegando la comunità. Un’amministrazione quest’ultima dell’apparire e non dell’essere. Io non compro un gioiello se non ho le scarpe, come non faccio una fontana se le strade non sono asfaltate. La partecipazione è mancata totalmente e lo si è visto con un Pgt confuso e non condiviso. Hanno governato con la logica del profitto, senza un progetto che valorizzasse Cassano: la politica si è imbarbarita e gli attacchi in questa campagna elettorale ne sono la dimostrazione».  

Il programma dell’Ulivo è ampio e ricco: «Cerchiamo soluzioni partecipate, puntiamo su trasparenza e coinvolgimento – spiega la Puricelli -. Il consiglio comunale deve ritrovare forza, essere coinvolto nelle scelte della giunta. Le commissioni devono tornare ad essere un luogo di dibattito e decisione centrale. Cercheremo sinergie con le amministrazioni vicine, cosa dimenticata da questa giunta. Faremo quadrare i conti con scelte innovative, privilegiando dove possibile la Banca Etica. Proveremo a dare aiuti alle famiglie, non come ha fatto il centrodestra dando un bonus a spot e a chi non ne ha bisogno: in quest’ottica voglio diminuire i costi della politica, abbassando le indennità a sindaco e assessori. Penso poi al bilancio partecipato e a settori chiave come cultura, sport e scuola. Il territorio deve poi ritrovare centralità: l’Oasi Boza è una risorsa per Cassano, non un peso. I giovani vanno coinvolti, non fatti scappare. Il mio sogno è creare un luogo di accoglienza alla Fondazione Maurizi, dove i disabili e gli anziani possano trovare solidarietà ed aiuto senza essere esclusi, con alloggi creati ad hoc per loro. In pratica, vorrei mettere le mie idee in Comune».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Maggio 2007
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