Resta piantonato in ospedale l’onorevole Piro

Domani sarà interrogato per la convalida dell'arresto, mentre la questura ritorna sull'episodio con una ricostruzione dei fatti

Sarà interrogato domani dal giudice Giuseppe Battarino l’ex onorevole Francesco Piro, l’uomo che ieri si è barricato in una stanza del Palace Hotel dopo essere stato denunciato dalla segretaria per maltrattamenti. 58 anni, si trova piantonato nel reparto psichiatria dell’ospedale di Varese. In stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale, la sua posizione sarà valutata dal gip per la convalida del fermo, mentre si apprende che la procura chiederà gli arresti domiciliari. Ma la posizione dell’ex onorevole del Psi rischia di aggravarsi. Gli inquirenti stanno infatti valutando ulteriori ipotesi di reato da contestargli, sulla scorta del verbale di denuncia raccolto mercoledì mattina alle 5 e 30 in questura e sulla base delle testimonianze in possesso della polizia.

Piro era alloggiato al Palace Hotel per partecipare a un convegno, sabato mattina, sugli ultimi scritti di Giorgio La Malfa dedicati a John Mainard Keynes. Politico ed economista, Piro era a Varese insieme alla compagna, brasiliana, la figlia della donna, minorenne, e appunto l’assistente. Martedì, dopo aver pranzato, il gruppo si è ritirato in camera. Da lì i quattro non sono usciti per tutto il giorno, facendosi portare da mangiare in serata. Secondo quanto ha raccontato la donna che ha denunciato l’onorevole, Piro avrebbe da tempo comportamenti strani nei confronti dei collaboratori e dei famigliari; sarebbe nata una discussione per motivi banali e l’uomo avrebbe impedito con le minacce, alle persone del suo entourage, di uscire dalla camera. L’assistente è però fuggita e all’alba si è presentata in questura, raccontando che Piro l’aveva tenuta sequestrata e sottoposta per ore a violenze fisiche e morali. La donna, spiegano dalla questura, presentava delle lievi lesioni e continuava dicendo che altre due persone erano anche trattenute in camera.
La polizia si precipitava al Palace Hotel, Piro si rifiutava di aprire la porta, urlava di essere armato e minacciava di sparare contro chiunque avesse tentato di entrare. Scattavano i tentativi di mediazione, interveniva il questore Matteo Turillo, il procuratore capo Maurizio Grigo, il pm Massimo Politi. La polizia faceva irruzione nella stanza. Piro, seduto nel letto, cercava di impugnare un coltello sotto il cuscino, gli agenti lo bloccavano. Alle 18 e 30 l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, la procura disponeva la detenzione in albergo, ma poco dopo veniva trsferito in ospedale. Secondo al Polizia Piro era stato di precaria salute sia fisica che psichica. L’uomo, disabile, a quanto si apprende aveva utilizzato la sua carrozzina per serrare la porta. Nonostante la difficoltà a muoversi gli inquirenti confermano la sua capacità di tenere in scacco le persone che erano in quel momento con lui. Un comportamento incomprensibile, che dovrà esser giudicato sulla base anche delle valutazioni dei sanitari.

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Pubblicato il 17 Maggio 2007
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