Palazzo Minoletti, tappe serrate verso l’acquisizione
Il Comune pronto a presentare una nuova offerta alla proprietà dell'immobile. Se permarrà lo stallo, Mucci si dice pronto all'esproprio
Palazzo Minoletti diventerà la biblioteca di Gallarate. La decisione è stata presa anni fa e messa nero su bianco nel programma dell’amministrazione comunale di Gallarate guidata da Nicola Mucci: la giunta
dello scorso 20 giugno ha ratificato questa scelta, dando un atto di indirizzo forte e chiaro a quelli che dovranno essere i prossimi passi. L’antico palazzo che si affaccia su piazza Garibaldi, 2600 metri quadrati divisi su quattro piani, sarà pagato grazie ai fondi entrati nelle casse comunali con i piani integrati di intervento approvati nel novembre 2006: una prima stima fatta dai tecnici comunali ha stabilito una stima del valore dell’immobile in circa 1, 5 milioni di euro iva esclusa: una nuova stima affidata al tribunale sarà effettuata a breve e poi l’amministrazione comunale procederà. Le tappe forzate di questi ultimi tempi sono dovute al fatto che tra Comune e proprietà di Palazzo Minoletti, un fondo d’investimento, non c’è accordo sul prezzo: Mucci ed i suoi vogliono procedere, ma dopo tre incontri non c’è sintonia e l’amministrazione di centrodestra è intenzionata ad arrivare fino in fondo: «Quando il tribunale ci fornirà la stima definitiva – spiega Nicola Mucci -, avanzeremo la nuova proposta d’acquisto. Speriamo si possa trovare l’intesa con la proprietà, ma se così non fosse, nel quadro dei lavori per il rifacimento di piazza Garibaldi e della ristrutturazione dello stesso Palazzo Minoletti, siamo pronti a procedere all’esproprio. A breve individueremo, tramite gara, la figura, mi auguro di caratura internazionale, che si occuperà della ristrutturazione sia del palazzo che della piazza, in un unicum progettuale importante e di livello. I tempi devono necessariamente essere rapidi». L’ipotesi più in voga negli anni scorsi, tuttora attuale anche se con altre caratteristiche, era quella di una sorta di "scambio" tra Ministero delle Finanze, propietario fino a pochi mesi fa di palazzo Minoletti, e l’immobile che attualmente ospita la biblioteca, in piazza san Lorenzo: l’iter, ben avviato, ha subito un brusco rallentamento quando, in seguito ad una serie di cartolalizzazioni, il ministero ha venduto ad un fondo privato vari immobili, tra i quali quello in piazza Garibaldi a Gallarate, sopravvalutando, secondo il Comune, il valore dell’immobile: «Con la Guardia di Finanza l’accordo c’era e ci sarebbe ancora – prosegue Mucci -, andrebbe bene a loro e a noi: le Fiamme Gialle avrebbero un immobile centrale e raggiungibile, vigilando su un’area difficile, noi avremmo la sede ideale per la nuova biblioteca». Per il momento non ci sono decisioni definitive per quanto riguarda il futuro della biblioteca: «È necessario rivedere il modello del comitato di gestione, che si basa su un regolamento vetusto e poco funzionale – spiega ancora Mucci -. Serviranno regole nuove, per ora credo che la cosa migliore sia lasciare le redini in capo al Comune, rivedendo e snellendo alcuni passaggio».
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