Sepoltura dei feti: Prc «In alcuni ospedali, pratiche crudeli»

Il consigliere di Rifondazione Agostinelli chiede l'intervento della giunta per fermare l'uso di un questionario destinato alle donne che chiedono di abortire

Riceviamo e pubblichiamo

«In alcuni ospedali della Regione Lombardia (ci riferiamo in particolare al San Paolo, al Niguarda e alla Macedonio Melloni di Milano), in nome della normativa regionale vigente sulle pratiche di polizia mortuaria, viene sottoposto a chi subisce l’interruzione di gravidanza un questionario scritto sulle possibilità di sepoltura del feto.
 
Si tratta di una pratica insopportabile e crudele, che tende evidentemente  a colpevolizzare le donne.
 
Chiediamo perciò alla Giunta Regionale di fare chiarezza sulla materia e di fermare iniziative che peraltro non sono previste, con queste modalità, dallo stesso regolamento regionale a cui si fa riferimento. Regolamento che, come avevamo da subito denunciato, andrebbe abrogato perché lesivo della dignità delle donne e perché in contrasto con la normativa nazionale in materia.
 
Invitiamo altresì l’Ordine dei Medici e le Organizzazioni sindacali a prendere  posizione sulla questione, per impedire che una norma già di per sé mostruosa generi prassi davvero inaccettabili.
 
Da parte nostra, daremo seguito all’iniziativa in Consiglio regionale per tentare di abrogare il regolamento e ci attiveremo a livello nazionale per fare in modo che la legge sulla polizia mortuaria in discussione al Senato  annulli le normative regionali difformi rispetto al dettato legislativo.
 
Ma è evidente che ciò non basta. Crediamo che sia necessaria una forte e significativa mobilitazione dal basso, in modo da sottrarre questa vicenda ai rapporti di forza istituzionali e da farla apparire per ciò che realmente è: un serio problema sociale di negazione del diritto delle donne alla propria autodeterminazione. Noi ci siamo».

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Pubblicato il 11 Giugno 2007
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