“A Crenna lottiamo contro il cemento, senza secondi fini”
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che una cittadina crennese ha scritto all’assessore all’Urbanistica di Gallarate, Massimo Bossi
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che una cittadina crennese ha scritto all’assessore all’Urbanistica di Gallarate, Massimo Bossi
Egr. Sig. Bossi.
Ho letto, le sue risposte riguardo alle iniziative cittadine di Crenna.
“lo striscione comparso oggi in collina, e tutte le polemiche che stanno arrovellando il clima di Crenna in queste settimane altro non sono che espressioni di demagogia e strumentalizzazione”
Demagogia è il comportamento politico incline ad assecondare le aspettative delle masse, allo scopo di guadagnare il loro consenso. Bene, noi cittadini di Crenna, spaziamo politicamente da destra a sinistra, e da destra a sinistra i cittadini sono stufi di non essere minimante presi in considerazione.
Essere contrari a vedersi sottrarre interamente il verde pubblico, per dare spazio a palazzine da 5 piani con negozi e supermercato, piscina e giardino sopra elevato, a scapito delle nostre abitazioni di 2 piani, a scapito dei nostri figli che fino a ieri giocavano all’aria aperta, a scapito della nostra tranquillità, non è demagogia, è interesse pubblico. Ci tengo a sottolinearlo: pubblico.
La strumentalizzazione di cui lei parla, io non so cosa sia. Noi , in questa nostra lotta contro il cemento, non ci sentiamo strumentalizzati da nessuno. Casomai, ci sentiamo ascoltati da qualcuno, e non ascoltati da qualcun altro.
I primi che si arrabbierebbero di una strumentalizzazione siamo noi. Noi non vogliamo essere in balia di gretti giochetti politici, non vogliamo patteggiare da una parte o dall’altra. Vogliamo essere ascoltati dalla Nostra amministrazione comunale, eletta per governarci e rispondere alle nostre esigenze e domande.
Dire che siamo demagogici e strumentalizzati, mi pare un insulto nei nostri confronti, una scarsa considerazione verso i suoi cittadini, i cittadini che lei è li a governare, spesso i cittadini che le hanno permesso di essere li a governare dandole il voto e la fiducia. Non mi pare corretto nei confronti di tutti i cittadini, e ancor di più verso i suoi elettori, essere bollati come demagoghi e strumentalizzati.
Noi abbiamo una nostra intelligenza e dei nostri interessi, forti e comuni.
Poi lei dice “la media di edificazione è di 75mila metri cubi all’anno e noi la stiamo rispettando per mantenere in equilibrio esigenze della cittadinanza e necessità di sviluppo urbanistico”.
Nessuno di noi pretende che non si costruisca in via Monte San Martino, chiediamo solo di poter continuare a respirare un po’ di verde comune, pubblico appunto; di poter aprire le finestre e vedere qualche albero.
Ma qui il punto non è la legalità con cui voi state svolgendo le operazioni di edilizia, di cui non avevamo benché minimo dubbio.
Il problema è l’incontro tra cittadini ed istituzioni, tra domande dei cittadini e risposte dell’amministrazione.
Crenna è nata come zona residenziale, polmone verde di una media città, dove hanno possibilità di vivere anche famiglie di basso-medio reddito. Vorremmo solo, che un po’ di quel polmone verde rimanesse tale.
Se volevamo vivere in una grande città cementificata, vivevamo a Milano, a Roma, a Monza, non certo a Gallarate, e non certo a Crenna.
Io le chiedo solo, a nome di alcuni cittadini crennesi di prendere in considerazione i nostri sentimenti e le nostre piccole richieste.
Cordiali saluti,
Ilaria Mascella
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