Eventi estivi e contributi, a Luino è polemica
Dopo la lettera a sostegno del festival della comicità e la risposta dell'Ascom ora anche la Pro Loco dice la sua sugli eventi estivi in città
Continuano le polemiche suscitate da una lettera firmata "l’amico del Peripoli" a sostegno del festival della comicità e del teatro. Dopo la replica dell’Ascom è ora il momento di quella della Pro Loco che si chiede quali logiche ci siano dietro ai finanziamenti degli eventi estivi a Luino.
È quantomeno curiosa la lettura dell’epistola di
"amico di Peripoli" pubblicata il 28 luglio 2007.
senza nulla togliere all’impegno profuso
dall’organizzazione dello spettacolo "Festival della
comicità e del teatro", c’è da rimanere alquanto sconcertati da questa quasi doverosa difesa d’ufficio.
Rileggendo con maggiore attenzione l’articolo sorgono
spontanee alcune riflessioni:
l’amico di Peripoli era presente venerdì sera, e se si
come interpreta il brillante esordio del cabarettista
concittadino! Ma lasciamo perdere, è ovvio che tutti ci
auguriamo che luino torni a essere un centro di attrazione
turistica e spettacoli di richiamo importanti ben vengano.
Ma allora perché si è fatto morire Locoemozioni e il
palio remiero, perchè non sono state le medesime possibilità
economiche ,che oggi si elargiscono solo a comitati nati
all’uopo, ai gruppi o associazioni che da sempre svolgono
attività in città? L’amico di Peripoli ricorda solo,
come eventi degni di nota, la Straluino (3 edizioni), e
Luino senza frontiere (2 edizioni), per puro caso nate tutte
e due con questa amministrazione e vede tra le sue file di
sostenitori e organizzatori una consistente schiera di
appartenenti ad uno schieramento di maggioranza del governo
della città. Sarà un caso ma l’amico di Peripoli è
a conoscenza che a Luino esiste un insieme di volontari
divisi in più di centoventi associazioni.
Queste
associazioni svolgono un importante e fondamentale ruolo per
la comunità, dall’organizzazione di eventi culturali
come teatri, musica e spettacoli di ogni genere, a sostegno
e copertura dei servizi sociali, senza tralasciare la parte
a degli eventi sportivi, ludici e gastronomici, in sintesi
di attrazione turistica. Ciò nonostante a fronte di un
grande spirito di adattamento e appartenenza a questa
comunità, buona parte di queste associazioni, hanno a che
fare con un bilancio economico sempre più scarso, e a poco
serve l’autofinanziamento e il sempre più contenuto
sostegno concesso dall’amministrazione che caso vuole da
alcuni anni è in continuo ribasso.
Sarebbe forse opportuno
conoscere in modo trasparente i bilanci di questi eventi.
Quanti e quali fondi elargiti da provincia e comune sono
stati concessi. Ma non è questo il solo rammarico, si
abbia il coraggio di dire perché Luino ha deciso di fare
ombra e polemica con le associazioni che durante gli anni
bui (gli assessorati al turismo, cultura, spettacolo e sport
lo smentiscano) hanno comunque provato con tutte le forze di
far rivivere il Carnevale, il palio remiero, il festival
della canzone, il natale e decine di altri eventi per non
lasciare Luino "spenta". Ci dicano senza giri di parole,
che Luino non ha bisogno delle associazioni, della Pro loco
e dell’Ascom, che la filosofia liberista imprenditoriale
è più consona ai risultati di quella basata sulla
solidarietà e il volontariato, ed allora avrà una
ragione questa esibizione di autopromozione.
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