Il “tesoretto di Arcisate” che fa litigare il paese
Un lascito milionario divide. Le accuse: lo usano per tappare i buchi di bilancio. Il sindaco: aiuteremo anziani e giovani
Il tesoretto di Arcisate fa accapigliare maggioranza e opposizione. Nel 2003, infatti, la signora Adriana Parmiani di Arcisate lasciò al momento della sua morte tutti i suoi beni al comune di Arcisate aggiungendo come unica clausola testamentaria la richiesta di utilizzare i soldi per opere a favore di anziani con un occhio ai giovani. Dal 2003 di acqua sotto i ponti ne è passata ma i soldi non sono ancora a completa disposizione del comune di Arcisate a causa di alcune lungaggini burocratiche relative alla metà dell’ammontare del lascito.
Alla base della polemica sul tesoretto tra la lista Arancio e il sindaco ci sono vari aspetti della vicenda a partire dalla cifra totale a disposizione. Secondo Jhonny Raccagni, rappresentante in consiglio della lista Arancio, è di 3 milioni di euro l’ammontare della disponibilità ma l’amministrazione, tramite il sindaco Giancarlo Gariboldi, fa sapere che il totale è di 1,5 milioni di euro, la metà. A parte questo aspetto il problema è la destinazione dei soldi che secondo la lista Arancio non è chiara:«Riteniamo indispensabile che il Sindaco, in una Assemblea aperta a tutta la cittadinanza, relazioni in modo chiaro e puntuale sulle decisioni prese dalla sua Amministrazione ed ascolti il parere di chi ha qualcosa da dire e ne tenga in debito conto – sostiene Raccagni – Non siamo d’accordo con il gruppo di maggioranza che, interpellato sul non coinvolgimento della cittadinanza, ha affermato che gli elettori potranno esprimere il loro parere alle prossime elezioni del 2009».
Ma il sindaco cerca di chiarire la faccenda:«Non c’è nulla di poco chiaro – spiega Gariboldi – i soldi andranno a totale vantaggio della comunità. Acquiesteremo un pulmino nuovo per i ragazzini delle scuole, un’ambulanza per la Croce Rossa e costruiremo 6-8 mini appartamenti per anziani nel centro del paese. Ci siamo avvalsi, per questo, di persone serie che ci hanno aiutato ad avere i soldi e a seguire le volontà della signora Adriana». Attenzione agli anziani e un occhio ai giovani, queste le volontà della signora, ed ecco il piano del comune. Ma la lista Arancio non è convinta del buon operato della maggioranza:«Perchè non sono state convocate le associazioni del paese? – si chiede raccagni – Solo così si potevano ascoltare le esigenze di giovani e anziani. Il sospetto è che i soldi verranno utilizzati per tappare i buchi di bilancio». Gariboldi risponde anche a questa accusa:«La proposta è passata di recente in consiglio comunale con la quasi totale benedizione dell’opposizione – spiega Gariboldi – gli unici ad opporsi in modo forsennato sono stati quella della lista Arancio. Il centro-sinistra ha approvato, invece».
Alla base della polemica sul tesoretto tra la lista Arancio e il sindaco ci sono vari aspetti della vicenda a partire dalla cifra totale a disposizione. Secondo Jhonny Raccagni, rappresentante in consiglio della lista Arancio, è di 3 milioni di euro l’ammontare della disponibilità ma l’amministrazione, tramite il sindaco Giancarlo Gariboldi, fa sapere che il totale è di 1,5 milioni di euro, la metà. A parte questo aspetto il problema è la destinazione dei soldi che secondo la lista Arancio non è chiara:«Riteniamo indispensabile che il Sindaco, in una Assemblea aperta a tutta la cittadinanza, relazioni in modo chiaro e puntuale sulle decisioni prese dalla sua Amministrazione ed ascolti il parere di chi ha qualcosa da dire e ne tenga in debito conto – sostiene Raccagni – Non siamo d’accordo con il gruppo di maggioranza che, interpellato sul non coinvolgimento della cittadinanza, ha affermato che gli elettori potranno esprimere il loro parere alle prossime elezioni del 2009».
Ma il sindaco cerca di chiarire la faccenda:«Non c’è nulla di poco chiaro – spiega Gariboldi – i soldi andranno a totale vantaggio della comunità. Acquiesteremo un pulmino nuovo per i ragazzini delle scuole, un’ambulanza per la Croce Rossa e costruiremo 6-8 mini appartamenti per anziani nel centro del paese. Ci siamo avvalsi, per questo, di persone serie che ci hanno aiutato ad avere i soldi e a seguire le volontà della signora Adriana». Attenzione agli anziani e un occhio ai giovani, queste le volontà della signora, ed ecco il piano del comune. Ma la lista Arancio non è convinta del buon operato della maggioranza:«Perchè non sono state convocate le associazioni del paese? – si chiede raccagni – Solo così si potevano ascoltare le esigenze di giovani e anziani. Il sospetto è che i soldi verranno utilizzati per tappare i buchi di bilancio». Gariboldi risponde anche a questa accusa:«La proposta è passata di recente in consiglio comunale con la quasi totale benedizione dell’opposizione – spiega Gariboldi – gli unici ad opporsi in modo forsennato sono stati quella della lista Arancio. Il centro-sinistra ha approvato, invece».
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