«Troppa aria condizionata a Milano»
La denuncia di Legambiante: attenzione ai luoghi freddi, possono provocare malattie respiratorie gravi
Aumentano i consumi di energia, ieri record annuale a Milano con un picco di 1420 megawatt mentre in Italia ci siamo attestati a 54.700Mw. E per i prossimi giorni le previsioni dicono che il caldo continuerà e con lui sicuramente i consumi di elettricità, riconducibili in maggior parte all’utilizzo e spesso all’abuso dei condizionatori. Ed è proprio per registrare i casi di cattivo uso dei climatizzatori, Legambiente ha condotto un’indagine a campione sulle temperature di alcuni spazi pubblici e negozi di Milano. I volontari del cigno verde, armati di termometri digitali forniti dalla CONAL, hanno girato la città stilando la lista dei luoghi più “freddi” di Milano. L’H&M si aggiudica il premio “pinguino 2007” perché nel negozio di corso Buenos Aires la colonnina di mercurio si è fermata ad appena 19,7°C mentre fuori si registravano temperature intorno ai 30°C. Tra gli uffici pubblici il più freddo è risultato quello della Provincia di Milano con 21,8°C e seguono i locali
della Regione, in via Filzi con 22,6°C e quelli della Banca Intesa di via Pisani con 24,4° C. Per quanto riguarda i supermercati, in un noto alimentari della stazione Centrale si sono registrati 23,5°C, simili temperature anche nelle principali biblioteche meneghine. I mezzi
pubblici più vecchi restano i luoghi più caldi di Milano: sulla metro linea 1 alle 15.30 il termometro segnava infatti 31,5 gradi centigradi.
«I pericoli derivati dai condizionatori non sono esclusivamente di carattere ambientale – sostiene Giovanni Invernizzi medico di famiglia e aderente al SIMG (Società Italiana Medicina Generale) – le forti escursioni termiche e gli sbalzi di temperatura possono provocare malattie respiratorie anche gravi, come tosse, rinite, sinusite, bronchite e in alcuni casi anche polmonite. Questo perché i bruschi passaggi dal freddo al caldo determinano un calo dell’immunità locale, cioè il diminuire dei globuli bianchi che ci proteggono dai virus. Il consiglio che si può dare è di mantenere la differenza di temperatura tra quella esterna e quella interna non superiore ai 6° centigradi»
Anche dal Governo arrivano consigli per sopravvivere al gran caldo utilizzando al meglio l’aria condizionata: mantenere una temperatura compresa tra i 25 e 27 gradi centigradi si legge infatti sul decalogo per l’uso corretto degli impianti di aria condizionata redatto per
l’estate 2007.
L’impatto ambientale associato all’utilizzo dei condizionatori dipende dall’efficienza delle macchine e quindi dalla classe energetica di appartenenza. Al momento dell’acquisto è sempre bene scegliere apparecchi di classe “A”: costano un po’ di più ma alla lunga convengono i consumi si riducono notevolmente. Da studi recenti si stima che il 20%
delle famiglie possiede ormai un condizionatore, le vendite di questi ultimi sono notevolmente cresciute, determinando un’impennata nei consumi energetici estivi.
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