Via Gioberti, pronto il primo tratto del vialetto d’accesso
Fino a via Amalfi il collegamento ciclopedonale è già percorribile; proseguono rapidamente i lavori stradali, già quasi completi
In tempo record, via Gioberti ha la prima parte del suo vialetto d’accesso. I residenti della strada non hanno ancora avuto il dolore di vederla tagliata dalla trincea dei lavori per il raccordo X destinato a collegare la linea RFI Gallarate-Milano con la Saronno-Novara delle Nord, ma cominciano a vedere i frutti della loro mobilitazione per ottenere un collegamento verso il loro tradizionale sbocco – la via Costa e la zona di viale Lombardia – che non li costringesse a complicati giri dell’oca.
Nella mattinata di lunedì l’assessore ai lavori pubblici Franco Girola, insieme ai tecnici Davide Pozzo e Gianluca Bionda rispettivamente per l’azienda costruttrice e FNM e all’architetto Simone Casazza per il Comune di Busto Arsizio, ha effettuato un sopralluogo sul posto annunciando il completamento della prima parte del vialetto, che si spinge per ora fino a via Amalfi. Nel frattempo alle spalle di via Gioberti sono ormai quasi completi i lavori stradali, che dovrebbero essere ultimati entro un mese circa. Il vialetto è un "uovo di Colombo" saltato fuori quando i residenti si sono recati in Regione per smuovere le acque per i loro gusti troppo stagnanti del Comune di Busto, che aveva proposto loro un’improbabile passerella con scalinata – controindicata per i numerosi residenti anziani – quale soluzione per superare lo scavo della trincea. La Regione, ansiosa di evitare ogni "grana" che facesse perdere tmpo prezioso, ha agito presto e bene: l’assessore alle infrastrutture Cattaneo, ricevuti i "giobertini", ha rapidamente approvato il collegamento alternativo, gettando una secchiata d’acqua fredda su una vicenda giunta al punto di ebollizione.
Per ora il vialetto è cementato, ma a settembre sarà dotato di pavimentazione adatta al transito pedonale e ciclistico. Temporaneamente ristretto all’imbocco per la necessità di ultimare il muretto di contenimento, avrà larghezza sufficiente a permettere il passaggio di una pulitrice, quindi anche la manutenzione dovrebbe essere garantita. Quanto infine all’illuminazione, la sceglieranno i residenti stessi fra tre tipologie proposte. Il vialetto, ultimato fino a via Amalfi, proseguirà successivamente fino a raggiungere il cavalcavia di via del Roccolo, accorciando l’itinerario ciclopedonale di alcune centinaia di metri rispetto a quello su strada.
«Ci sono sempre delle resistenze a determinati progetti, spesso quando ancora sono sulla carta, ma ogni suggerimento fattibile da parte dei cittadini viene accolto» commenta sollevato Girola. «A lavori conclusi, qui diventerà un angolo di paradiso» si lascia scappare. Difficile che la pensino così anche i residenti, stretti fra tre tronchi ferroviari, di cui uno sì destinato al sottoutilizzo (tre treni al giorno, o giù di lì) ma sufficiente a dar loro l’impressione di restare tagliati fuori dal mondo in cui sono nati e cresciuti. Al mercato immobiliare di domani l’ardua sentenza.
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