Julius Hodge, una prima scelta a Varese

La guardia americana è il nuovo acquisto della Cimberio. Chiamato dai Denver Nuggets nel 2005, non ha avuto fortuna in NBA. A North Carolina è stato compagno di Marcus Melvin

E’ l’americano Julius Hodge l’erede di Delonte Holland alla Cimberio Varese. E si tratta di un signor sostituto, perché la guardia classe ’83 è stata prima scelta nel Draft NBA del 2005, prima di vivere due stagioni sfortunate a Denver e Milwaukee. Svelato quindi, dopo giorni di fervide trattative, il “mister X” cui la dirigenza biancorossa faceva il filo: i nomi che si erano fatti in precedenza (Quinton Hosley e Leon Rodgers) risultavano solo secondo scelte per Oioli e Chiapparo, bravi a mettere in cascina un colpo da dieci e lode.

 

Il neo-biancorosso (nella foto in maglia Bucks), chiamato Julius in onore di Julius Earving (una fra le più grandi stelle NBA), è cresciuto sui playground della Grande Mela per poi trasferirsi all’Università di North Carolina State, dove ha giocato anche con l’ormai penultimo arrivato in casa Cimberio, ovvero Marcus Melvin. La coppia statunitense si ritroverà quindi fianco a fianco sotto le volte del PalaWhirlpool, per entusiasmare il pubblico biancorosso e trascinare la Pallacanestro Varese in un campionato quanto mai incerto.

Conclusa la carriera universitaria, nel draft 2005 Hodge è stato chiamato come prima scelta dai Denver Nuggets, senza però riuscire a incidere più di tanto. Il primo anno professionistico ha visto la guardia di 201 centimetri incappare in qualche disavventura dentro e fuori dal campo, dai problemi col coach George Karl al coinvolgimento in una sparatoria che lo ha costretto a sei mesi di stop. Lasciata la franchigia del Colorado, Hodge è approdato ai Milwaukee Bucks, ma l’epilogo si è rivelato lo stesso: poco spazio e l’obbligo di cambiare aria. Da qui l’interessamento della Cimberio, e in particolare del d.s. Mario Oioli, che lo aveva notato già due anni fa alla Summer League di Las Vegas. Dal punto di vista tecnico, Hodge si presenta come un funambolo del parquet al quale manca solo un po’ di continuità nel tiro dalla lunga distanza.

 Soddisfatto ovviamente Veljko Mrsic, conscio di avere tra le mani una squadra competitiva, ma non ancora al completo. Resta solo una casella da riempire, quella del tiratore scelto, il giocatore che con le sue triple possa mandare al tappeto qualsiasi avversario. La speranza di tutto l’ambiente biancorosso ha un nome e un cognome ben precisi: Keith Carter. Ancora senza contratto (su di lui in pole position c’è Veroli, neopromossa in LegaDue), la guardia trentenne che così bene ha fatto nella scorsa stagione risulterebbe essere la ciliegina sulla torta di un mercato molto positivo dalle parti di via Sanvito. L’acquisto di Hodge potrebbe aver spostato gli equilibri di una serie A1 davvero equilibrata, che vede al via tante ottime squadre, ma sulla carta senza una reale favorita. Non è comunque ancora tempo per fare pronostici, certo è che di fronte a un colpo del genere i tifosi biancorossi possono gioire, in attesa di tornare a riempire il catino infernale del PalaWhirlpool.

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Pubblicato il 11 Agosto 2007
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