Città ancora al buio. Decine di lampioni spenti
Diverse le zone dove Enel Sole non cambia le lampadine da settimane. Il sindaco: «Se la situazione non cambia torneremo a esigere il riscatto della rete»
Piazzale delle poste, Piazza Mercato,
Già diversi anni fa, nel 2002, il sindaco Stefano Candiani, esasperato dalla situazione che vedeva mezza città con le lampadine bruciate, era salito personalmente, in maniera polemica, su un lampione per cambiare la lampadine. Il gesto servì a dare una scrollata alla situazione, portando anche a minacce al sindaco dal punto di vista da parte di Enel. Però la città tornò a essere illuminata.
«Il comune paga un forfait per la manutenzione dei lampioni – spiega Candiani – e il fatto che non si effettui la manutenzione è una perdita di denaro per i cittadini, oltre che un problema di sicurezza. In alcune zone della città sono settimane che non si effettuano riparazioni. Andiamo verso l’inverno e non vogliamo che la situazione sia ancora così: Enel deve fare assolutamente il proprio dovere».
In questi anni in molte zone della città sono state rifatte strade e fognature. In queste vie è stata rifatta anche una rete di illuminazione autonoma, totalmente gestita dal comune: «Qui le cose funzionano bene, riusciamo a effettuare una manutenzione costante, ma non abbiamo il potere di poter cambiare le lampadine anche nei lampioni di proprietà di Enel Sole. Ma se la situazione non dovesse migliore nelle prossime settimane torneremo a chiedere a gran voce il riscatto della rete, esattamente come stiamo facendo per il gas».
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