Operati e dimessi in giornata: una tecnica sempre più precisa
Ha compiuto quattro anni l'attività di "Day surgery" al Del Ponte. L'organizzazione affidata agli anestesisti che verificano le condizioni dei pazienti
Da quattro anni sono diventati "unità operativa" e sono la base comune di tutte le attività chirurgiche che non prevedono ricovero.
Mentre al Circolo si sta lavorando per allestire uno nuovo spazio dedicato alla "day surgery", al Del Ponte lavora e opera l’unità operativa che predispone e segue gli interventi di chirurgia, ginecologia, odontoiatria, ortopedia e urologia.
Responsabile del reparto è il dottor Giuseppe Giudice: «Aver messo a punto un modello unico per tutti i diversi campi chirurgici è indubbiamente una garanzia. Nel nostro caso, inoltre, vantiamo un’esperienza pluridecennale: già negli anni ’70, infatti, individuai la possibilità di utilizzare farmaci che davano minori conseguenze e permettevano un recupero più veloce. Lo scorso anno, abbiamo realizzato 3186 interventi in "Day surgery" e sino all’agosto scorso ne avevamo realizzati 2118».
Sono quattro le sale chirurgiche che permettono dieci sedute operatorie alla settimana. Prima di ogni intervento, il paziente viene sottoposto ad una visita ambulatoriale dettagliata importante per capire l’anestesia e l’analgesia adeguate, il percorso postoperatorio gestibile facilmente a domicilio, la vicinanza all’ospedale in cui è stato operato: « Il nostro modo di operare è stato condiviso con tutti i primari e garantisce un’esperienza elevata. L’incidenza delle complicanze, che possono impedire o ritardare le dimissioni del paziente, raggiungono il 2,5%-5%».
Secondo il modello organizzativo, il paziente entra in reparto con un foglio che contiene dettagliatamente le istruzioni. Alle 8 inizia l’attività operatoria, entro le 19 i pazienti, previa visita del chirurgo e dell’anestesista, vengono dimessi con le precise indicazioni per il trattamento postoperatorio. Di solito l’attesa dopo l’intervento è di quattro ore.
«Sono le ultime settimane di attività al Del Ponte – dichiara il dottor Giudice – appena saranno state sistemate, le sale chirurgiche del padiglione centrale al Circolo verranno adibite alla nuova attività: si passerà da quattro a sei sale operatorie. Grazie al sistema e all’organizzazione messi a punto in questi anni di attività al Del Ponte, l’operatività manterrà inalterate le sue qualità e le sue garanzie per il paziente».
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