Consiglio provinciale, passa il bilancio

Reguzzoni: debiti? «Ci sono, ma abbiamo tante competenze e poche entrate certe: serve il federalismo fiscale»

La seduta odierna del consiglio provinciale a Villa Recalcati ha visto l’approvazione da parte della maggioranza del bilancio di previsione 2008 e del contestuale bilancio triennale 2008-2010. L’opposizione ha votato contro, osservando la quantità di debiti accumulatisi via via, soprattutto negli esercizi più recenti (Solanti: «Se la Provincia è una macchina che corre, be’, vediamo di non farla uscire di strada»). Un bilancio che pareggia a 173,9 milioni di euro, un brusco salto in giù rispeto anche solo al 2007; un bilancio in cui il peso degli interessi sui mutui, che toccano 8,4 milioni, si va facendo consistente. Debiti che nel suo intervento conclusivo, dopo un dibattito assai breve, il presidente Reguzzoni ha attribuito alla vastità dell’impegno dell’ente da lui guidato su un gran numero di fronti: dalle opere pubbliche legate ai Mondiali di ciclismo alla diga sull’Olona di Gurone, fino ai costosi interventi in campo scolastico (si veda solo il previsto campus di Busto Arsizio). Reguzzoni non ha mancato di sottolineare ancora una volta la necessità di una vera autonomia sulla base del federalismo fiscale, in mancanza della quale il ruolo della Provincia è giocoforza limitato. «Non abbiamo entrate certe, per alcuniinterventi si sommano fondi della provenienza istituzionale più svariata che non si possono conteggiare a bilancio… Del resto, fare un bilancio senza aumentare le tasse a Varese ci riesce, a Roma fanno un po’ fatica».

Superato senza intoppi lo scoglio del bilancio, il consiglio ha affrontato alcuni altri punti, come la modifica del regolamento dei procedimenti di spesa in economia e del regolamento di contabilità, l’approvazione di un prestito obbligazionario provinciale denominato "provincia di Varese 2007-2047" da 3,2 milioni di euro, destinato all’estinzione del mutui in essere con Inpdap (voto contrario della minoranza).  Si è discusso più nel merito sul bilancio annuale e pluriennale dell’agenzia formativa della Provincia di Varese: l’opposizione, ma anche spezzoni di maggioranza, hanno richiamato la necessità di interventi sulla struttura, citando in particolare, dal centrosinistra, l’eccessivo ricorso a docenti con contratti temporanei, di consulenza, collaborazione o simili, a detrimento della continuità didattica e della stabilità del servizio. Il presidente Reguzzoni ha annunciato che già da questo mese saranno rinnovati i contratti in essere. Voto favorevole all’unanimità è invece stato dato al programma provinciale triennale 2007-2009 per le biblioteche e ad una mozione a sostegno della Regione Lombardia, la cui legge 19/2007 sul sistema dell’istruzione e formazione professionale è stata impugnata dal governo. Nella mozione, accettata da entrambe le parti, si invitano regione e governo a riannodare il dialogo sulla materia, provvedendo altresì all’assolvimento dell’obbligo di istruzione anche nella formazione professionale. Infine, un’interrogazione dei consiglieri Mario Aspesi (Ulivo) e Vittorio Solanti (Rifondazione Comunista) circa la sicurezza delle industrie a rischio di incidente rilevante, nata all’indomani della tragedia di Fagnano Olona, e le intenzioni della Provincia in merito ha trovato risposta dall’assessore Marsico. Le recenti novità legislative ("Seveso ter") hanno ridotto i precedenti margini d’intervento della Provincia, che non mancherà comunque di attivarsi per il rispetto delle norme di sicurezza nell’ambito delle competenze proprie e presso Prefettura e Regione.

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Pubblicato il 14 Novembre 2007
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