Donne nello spazio con il Gat
Lunedì 19 al cinema Paolo Grassi proseguono gli appuntamenti dedicati ai 50 anni dal lancio dello Sputnik
Prosegue la fortunata serie di iniziative che il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, ha voluto dedicare al 50 anniversario del lancio dello Sputnik. Lunedì 19 Novembre, ore 21, al CineTeatro Paolo Grassi il Gat avrà ancora un’ospite illustre, la Gabriella Bernardi (Osservatorio di Pino Torinese) per una conferenza sul tema: “Donne nello spazio”. La dott.ssa Bernardi (laurea in Fisica + Master in divulgazione scientifica) ha lavorato presso l’Alenia Spazio di Torino nell’ambito della missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europe (ESA) ed attualmente partecipa anche al progetto scientifico di informatizzazione e digitalizzazione dell’archivio di lastre fotografiche dell’Osservatorio Astronomico di Torino. Recentemente le è stato assegnato il premio giornalistico per la divulgazione scientifica "Voltolino". Da anni si dedica ad un campo praticamente sconosciuto al grande pubblico: vale a dire tutto quello che riguarda spazio e stelle al femminile, sia nel lontano passato che ai giorni nostri. Proprio sfruttando questa sua speciale competenza, il GAT ha voluto invitarla a Tradate per una serata dedicata ad un’attività che, almeno all’apparenza, ha ben poco di femminile, vale a dire la conquista dello spazio.
«Inutile infatti negare che dal punto di vista fisiologico, per una donna è molto più difficile che per un uomo sopportare i disagi e le difficoltà dei viaggi nello spazio – spiegano gli organizzatori -. Il fatto è che, nei 50 anni che sono passati dal lancio dello Sputnik, quasi cinquanta astronaute hanno partecipato attivamente ed in prima persona all’esplorazione del cosmo. La pioniera, e prima donna nello spazio fu la russa Valentina Tereskova che il 16 giugno del 1963 andò in orbita a bordo della Vostok VI, tornando però a Terra (secondo quanto filtrato in Occidente) abbastanza malconcia, ossia in condizioni talmente critiche, che richiesero parecchi giorni di quarantena per una ripresa completa. Per volontà del governo sovietico Valentina sposò un astronauta russo: ebbero una bambina ma, come ogni matrimonio imposto dall’alto, finì male dopo pochi anni. Pure russa fu la prima astronauta che abbia fatto una passeggiata nello spazio. Mentre in Russia l’astronautica al femminile cadde pian piano in disuso, in America, con le missioni dello Shuttle, è diventata quasi una routine. Al punto che a molte americane è stato addirittura affidato il comando di intere missioni spaziali: ultimo recente caso è quello della missione STS-120 del Discovery (quella con a bordo l’italiano Nespoli) che ha portato 7 astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale, a sua volta comandata in quel momento da una donna. Curiosità, record e primati non comuni, problemi fisici e psicologici saranno i pezzi forti della conferenza che Gabriella Bernardi offrirà al pubblico di Tradate, in una serata speciale anche da un altro punto di vista: l’argomento delle donne nello spazio MAI prima d’ora era stato trattato nelle oltre 700 serate pubbliche organizzate dal GAT in 35 anni di attività».
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