Matrimonio negato, il giudice prende tempo
Lui è un clandestino, il sindaco non li vuole sposare e finiscono tutti in tribunale
Rullo di tamburi e "suspance": riuscirà la cinquantenne italiana di Besozzo a sposare il trentenne marocchino di cui è innamorata? Lo deciderà il giudice civile di Varese Marco Lualdi, dopo che questa mattina (venerdì) il legale della coppia, Francesca Cramis, e il comune di Besozzo, hanno presentato le loro ragioni in tribunale. L’avvocato chiede un provvedimento d’urgenza, ex 700 codice di procedura civile, che imponga per motivi gravi al primo cittadino la celebrazione del matrimonio.
La storia è questa: il sindaco di Besozzo, il leghista Fabio Rizzi, ha bloccato le pubblicazioni perché l’uomo è stato colpito da un provvedimento di espulsione. In sostanza, dice, non vuole commettere il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e per questo, per ben due volte, ha rispedito al mittente la richiesta di fiori d’arancio. In realtà, il comune ha preso tempo e il sindaco non ha opposto un vero rifiuto: attende invece di sapere, dal prefetto, o da un giudice, se è possibile celebrare un matrimonio in cui sia coinvolto un clandestino senza infrangere la legge. Dietro la vicenda c’è la nota campagna dei sindaci leghisti, ma non solo, contro una falla delle legge che consente, con un matrimonio di comodo, ai clandestini di regolarizzarsi sposando un’italiana, e questo perché il sindaco non è tenuto alla verifica dei documenti di soggiorno dei nubendi.
A Besozzo, la storia è ancora più intricata: lo sposo 30enne è stato raggiunto da un decreto prefettizio di espulsione in agosto, proprio mentre stava preparando le pubblicazioni. Non avendo lasciato l’Italia, è stato poco dopo arrestato, ma al processo per direttissima, è stato assolto, perché il decreto della questura che dava seguito a quello prefettizio era privo di motivazioni. Insomma, un vizio di forma. Il pm ha fatto appello, dunque lui è formalmente innocente, ma con un giudizio ancora pendente.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.